Terremoto in Emilia e ricostruzione, per Assobeton è il momento di osare

“Non lasciamoci sfuggire questa occasione per dimostrare che siamo un paese vitale e capace di reagire con intelligenza alle avversità: che la ricostruzione dell’Emilia diventi un esempio di come sia possibile ripianificare un territorio su basi di maggior razionalità ed estetica superando gli interessi delle singole amministrazioni locali e che la tipologia dei nuovi insediamenti sia realmente basata su criteri di qualità, sicurezza e durabilità”.

 

È netta la presa di posizione di Renzo Bullo, Presidente di Assobeton, l’Associazione confindustriale che rappresenta le Imprese manufatti cementizi italiane.

 

“Passata la prima fase dell’emergenza – prosegue Bullo – in cui la necessità primaria della collettività è stata quella di imporre i principi di sicurezza e di garantire la continuità produttiva e quindi la sopravvivenza delle imprese stesse – temi rispetto ai quali mi sento di fare un grande plauso ad imprenditori e lavoratori per lo straordinario senso di responsabilità dimostrato – è ora di pensare alla fase due del piano di ricostruzione per il quale il d.m. 74/2012 fissa un arco di tempo di alcuni anni per rimettere insieme quanto è andato drammaticamente distrutto. È questa l’occasione per dimostrare che pubblico e privato finalmente possono e vogliono fare sistema“.

 

“Per quanto riguarda le tecnologie ed i materiali da impiegare l’importante è che i progettisti siano persone competenti – che in Italia certo non mancano – ed assumano le scelte più appropriate alla luce delle molteplici esigenze a cui un edificio industriale o residenziale deve rispondere su un arco temporale pari alla propria vita utile di esercizio, che è di decine di anni: la prefabbricazione in calcestruzzo Made in Italy, da questo punto di vista, è la migliore al mondo e non teme confronti con nessun’altra tecnologia”.

 

Assobeton ha guidato e guida, da oltre 20 anni, progetti di ricerca antisismica anche a livello internazionale, e l’esperienza accumulata ha permesso di realizzare edifici industriali in zone sismiche come L’Aquila o il Friuli che hanno brillantemente dimostrato di saper resistere alle più severe sollecitazioni.

 

“Ma questo aspetto – conclude Bullo – seppur importantissimo perché legato alla sicurezza delle persone, è solo uno tra quelli che vanno esaminati dal progettista chiamato ad assumere le fondamentali scelte tecnico-economiche: non possiamo e non dobbiamo, infatti, oggi, sulla scia dell’emotività, trascurare le numerose caratteristiche e prestazioni che una struttura deve garantire sia nell’immediato che nel lungo termine.

 

Per ricordare ogni giorno i molti vantaggi della prefabbricazione in calcestruzzo rispetto a qualunque altra tipologia costruttiva è disponibile un sito dedicato http://www.100vantaggi.it%20che in modo semplice, immediato e accattivante permette di capire ai più perché scegliere la prefabbricazione in calcestruzzo significhi oggi, come ieri, fare una scelta intelligente ed un investimento oculato.

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