Struttura residenziale complessa – Strutture e impianti all’avanguardia

Per i nostri lettori proponiamo oggi un interessante approfondimento sul cantiere del complesso residenziale “Merville-Casa nel parco”, situato nel cuore della pineta di Jesolo Lido, posto a est rispetto al sistema ricettivo jesolano. L’impresa che esegue i lavori è la Setten Genesio di Treviso, di cui abbiamo trattato a proposito dello studio di consolidamento di una ciminiera durante i lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell’ex Ospedale psichiatrico Sant’Artemio, nuova sede della Provincia di Treviso.

L’intervento , che interessa un’area di grandi dimensioni, è stato strutturato per zone, in modo da risolvere al meglio tutte le esigenze architettoniche, ambientali e funzionali.
Il progetto prevede le seguenti parti:
un edificio residenziale a torre, alto 24 piani, che rappresenta l’elemento verticale, iconico, visibile da grande distanza sia dal mare che dalla terraferma;
un’area di verde privato in cui si trovano tre edifici residenziali, sviluppati su quattro piani. Qui si trovano anche le attrezzature condominiali (parcheggio interrato, piscine, solarium) e dal parco stesso è possibile accedere direttamente all’arenile;
un fronte commerciale che propone dei negozi interamente rivestiti in vetro che si affacciano su una piazza pedonale;
un intervento residenziale di una serie di ville. Gli edifici, sviluppati in su un piano, si caratterizzano per il loro rivestimento in legno;
una serie di attrezzature pubbliche, che comprendono una piazza pedonale, un percorso pedonale di accesso al, il parcheggio pubblico e il parco pineta ad accesso controllato. Nel programma dei lavori è previsto anche l’adeguamento dei sottoservizi esistenti rispetto alle nuove esigenze insediative.

Le strutture
La base di tutto il complesso edilizio è costituita da due piani interrati, destinati a garage, cantine e locali tecnici. Da questa piattaforma nascono le strutture della torre residenziale (24 piani fuori terra), del fabbricato commerciale (due piani fuori terra) e dei tre edifici residenziali detti “pineta” (quattro piani fuori terra).

Preliminarmente si è compiuta un’accurata campagna di indagini geologiche, con prove in sito e in laboratorio su campioni prelevati dal sottosuolo, campagna svolta in varie fasi con sempre maggiore livello di approfondimento.

Le fondazioni della torre sono costituite da una platea su pali trivellati di grande diametro spinti a notevole profondità ( circa 44 metri dal piano di campagna, per ulteriori informazioni sulla tecnica dei pali trivellati clicca qui).
Le fondazioni del fabbricato commerciale sono realizzate con una platea impostata su pali trivellati di medio diametro, adottati principalmente per contrastare la sottospinta idraulica (il livello della falda è a circa –1,5 metri rispetto al piano campagna).
Le fondazioni della “pineta” sono costituite da una platea impostata direttamente sul terreno senza necessità di ricorrere a pali profondi in quanto non presenta gli elevati carichi della torre e nello stesso tempo è adeguatamente zavorrata contro la sottospinta dal suo stesso peso e dai carichi permanenti.

Le strutture di tutti i fabbricati, sia per la parte interrata che per la parte fuori terra sono realizzate completamente in cemento armato gettato in opera.

Le strutture verticali sono costituite dai muri dei vani scale e ascensore, ai quali è affidata principalmente la resistenza nei confronti delle azioni orizzontali (vento e/o sisma), e da pilastri. Le strutture orizzontali sono realizzate con solette monolitiche in cemento armato, con comportamento strutturale a piastra bidirezionale.

Particolare cura è stata riservata allo studio e al controllo delle miscele di calcestruzzo impiegate, al fine di assicurare non solo la necessaria resistenza strutturale ma anche una durabilità nel tempo in linea col valore e la qualità generale della costruzione.

La progettazione strutturale ha seguito le indicazioni delle più avanzate normative italiane ed internazionali. Più in particolare tutti gli edifici sono stati dimensionati per resistere alle azioni sismiche previste dall’ordinanza 3274 del 20 marzo 2003 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e successive modifiche e integrazioni, anche se il Comune di Jesolo è classificato come zona a sismicità molto bassa.

Sicurezza attiva e passiva
Riepiloghiamo di seguito le scelte tecniche ed organizzative adottate per garantire la sicurezza attiva e passiva dell’edificio.
La reception, prevede la presenza continuativa di personale presente dotato di videoterminali per il controllo di tutta l’impiantistica tecnica di cui è dotato l’intervento.
Eventuali anomalie funzionali sono automaticamente trasmesse sia alla reception che ad aziende specialistiche che telegesticono gli impianti di climatizzazione, elettrico e antincendio affinché provvedano a un immediato ripristino delle deficienze segnalate.
Le autorimesse sono dotate di un sistema automatico di rivelazione incendi e di un sistema automatico di spegnimento incendi del tipo a sprinkler in aggiunta al tradizionale impianto ad idranti ed estintori portatili.
I vani comuni della torre saranno dotati di impianto automatico di rivelazione incendi ed impianto di spegnimento incendi ad idranti ed estintori.

L’assenza di linee adduzione gas metano all’interno delle singole unità abitative elimina i rischi di fughe di gas negli edifici dovute a distrazioni o anomalie.

Il gruppo elettrogeno in dotazione del complesso mantiene costante la fornitura di energia elettrica agli impianti di emergenza (impianti di spegnimento incendi, ascensori di emergenza della torre, illuminazione di emergenza, reti di telecomunicazione e trasmissione dati, ecc.) anche in condizioni di emergenza e mancanza di tensione nella rete Enel.
Gli accessi al complesso, le autorimesse ed i punti di salita ai piani sono dotati di un sistema di telecamere a circuito chiuso monitorate dal personale della reception che garantiscono la sicurezza degli occupanti l’edificio nell’intero arco diurno e notturno.

Fonti energetiche alternative
Il complesso residenziale può contare su una serie di fonti energetiche alternative per soddisfare il proprio fabbisogno.
L’acqua calda sanitaria è prodotta da un impianto a pannelli solari.
È previsto anche un impianto fotovoltaico costituito da pannelli a celle di silicio che captano i raggi solari e li trasformano in energia elettrica. Tali pannelli sono collegati alla rete elettrica dell’edificio che, fungendo da accumulo di energia, garantisce parte dell’alimentazione delle utenze condominiali quali gruppi di refrigerazione, piscine ecc. in ogni condizione di produzione e carico.
Durante l’estate, che rappresenta il periodo di maggior consumo, l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici viene interamente assorbita dagli impianti tecnologici comuni, mentre durante il periodo invernale gi esuberi di energia prodotti dai pannelli fotovoltaici vengono ceduti al gestore di rete (Enel) che provvede ad uno sgravio dei costi di fatturazione.
I pannelli solari scelti sono di ultima generazione del tipo “ad inseguimento”, in modo da sfruttare le migliori condizioni di irraggiamento durante l’intero arco annuale.
I pannelli fotovoltaici sono inseriti sulla copertura del blocco commerciale in perfetto connubio con le linee architettoniche del complesso.

Ai sistemi solari, infine, è stato affiancato un impianto capace di trarre energia dal terreno.  L’impianto geotermico sfrutta la capacità termica del terreno e attraverso delle pompe di calore cede l’energia assorbita dalle sonde verticali all’impianto di climatizzzazione estiva ed invernale.
Durante il periodo invernale il fabbisogno termico dell’edificio per il mantenimento delle condizioni termico – igrometriche minime sarà interamente soddisfatto dalle pompe di calore geotermiche che saranno alimentate dall’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico