Spazi confinati: convegno nazionale al Salone Lavoro di Bologna

Gli spazi confinati rappresentano una fonte di elevatissimo pericolo per l’incolumità dei lavoratori: il cospicuo numero di drammatici eventi avvenuti negli ultimi anni in attività svolte all’interno di tale tipologia di luoghi ha fatto sì che il legislatore intervenisse nel predisporre strumenti più efficaci (il D.P.R. 177/2011) per la prevenzione ed il contrasto degli infortuni sul lavoro. Asfissia, intossicazione, folgorazione, incendio, esplosione, annegamento, schiacciamento: si tratta solo di alcuni dei rischi (molto spesso purtroppo mortali) che chi opera all’interno di spazi confinati si trova ad affrontare quotidianamente.

 

Una definizione univoca di spazio confinato non esiste al momento: in tal senso giungono però in ausilio le indicazioni fornite da alcuni organismi internazionali (come lo Standard OSHA) che lo definiscono come un ambiente all’interno del quale si può entrare con il corpo, caratterizzato da vie di accesso o uscita limitate, ventilazione naturale sfavorevole e non progettato per essere occupato in modo permanente: esempi pratici sono rappresentati da cisterne, fognature o fornaci.

 

L’effettiva applicazione del nuovo D.P.R. 177/2011 evidenzia tuttora diversi problemi: è chiaro a tutti gli operatori del settore che la gestione delle attività in questi particolari spazi operativi rappresenti un tema complesso e sensibile e richieda uno sforzo costante di condivisione delle esperienze acquisite al fine di identificare le migliori pratiche da adottare in ogni specifico contesto applicativo. Al fine di dare agli operatori uno spazio di dialogo e di confronto, Ambiente Lavoro, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro (si terrà presso BolognaFiere dal 16 al 18 ottobre 2013), ospiterà “Safe work in Confined Spaces: Guidelines and Best Practices”, il terzo Convegno Nazionale sulle attività negli Spazi Confinati.

 

Il convegno, organizzato sin dalla sua prima edizione da spazioconfinato.it, si terrà nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18 ottobre, utilizzando come linea guida il concetto e la convinzione che per riuscire a prevenire gli incidenti negli spazi confinati, sia necessario integrare documenti fondamentali come DUVRI, POS, PSC – i quali formalizzano l’attività di cooperazione, coordinamento e informazione reciproca delle imprese coinvolte in un appalto –  con le evidenze che emergono dell’esperienza e delle best practices messe in atto dalle aziende a livello nazionale e internazionale.

 

E proprio le buone prassi saranno il centro nevralgico del convegno: durante la prima giornata interverranno alcuni rappresentanti di enti e organizzazioni nazionali e internazionali i quali che illustreranno le normative e le buone pratiche applicate nei rispettivi paesi; nella successiva giornata giungerà poi il momento degli organi di vigilanza e controllo che illustreranno le esperienze condotte nell’ambito dei territori di specifica competenza fornendo utili indicazioni sulle modalità e i piani di verifica e vigilanza.

 

Il tutto andrà a costituire una due-giorni di incontri all’interno della quale verranno miscelate teoria e pratica, disegnando una modalità operativa comune e tracciando specifiche linee guida di comportamento.

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