Social housing innovativa. Il progetto Casa Bosco

A un anno dalla prima presentazione pubblica presso la Triennale di Milano, la proposta Casa Bosco©  entra in nuova fase progettuale: da poche settimane è stata stipulata una convenzione con il Comune di Milano per l’avvio della prima realizzazione Casa Bosco©  a Milano, in via Parenzo, lungo il Naviglio Grande.  L’incontro, aperto al pubblico, di venerdì 1° aprile ha lo scopo di raccontare lo stato di avanzamento del progetto in quest’ultimo anno, che ha portato all’individuazione dell’area privata di via Parenzo, come primo luogo di intervento per il prototipo del modulo abitativo Casa Bosco©.

Progetto Casa Bosco©
Il progetto Casa Bosco© propone un nuovo tipo di edilizia sociale in affitto, a densità medio-bassa e tipologie di utenti miste, con interventi di sutura di piccole aree urbane e periurbane non utilizzate. La realizzazione dei moduli abitativi a basso costo e di rapida esecuzione, avverrà tramite elementi costruttivi prefabbricati, in materiale ligneo proveniente solo da foreste gestite in modo sostenibile.

Casa Bosco© nasce da un’idea di Stefano Boeri e Camillo Agnoletto. Il progetto, sviluppato e disegnato dagli architetti Chiara Quinzii e Corrado Longa dello studio Stefano Boeri Architetti studio di progettazione dedicato alla ricerca e pratica dell’architettura e urbanistica contemporanea – è fortemente sperimentale sia dal punto di vista architettonico, rispetto ai temi della modularità e flessibilità interna, sia dal punto di vista tecnico-costruttivo per l’utilizzo di sistemi costruttivi a secco e ulteriori accorgimenti che favoriscono il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Il progetto prevede la realizzazione di alloggi in locazione per trenta anni, con patto di futura vendita allo scadere del primo periodo di otto anni.

Progetto Casa Bosco© in via Parenzo, Milano
Il progetto consiste in circa 11 alloggi di varie dimensioni per un totale di circa 1.000 mq di superficie costruibile ed ha carattere altamente innovativo per le tecnologie costruttive (strutture industrializzate in legno), per il progetto architettonico (design d’avanguardia, spazi flessibili), e per il programma di sviluppo da realizzare in accordo con la P.A. locale (convenzione pubblico / privata conseguita a febbraio 2011).
La costruzione verrà realizzata da un’A.T.I. costituita dalle società Agnoletto srl – impresa di costruzioni e sviluppo immobiliare di Milano – ed Ecosisthema – azienda specializzata nella realizzazione di edifici, pubblici e privati, ecosostenibili.

L’assistenza legale nella stipulazione della convenzione urbanistica, approvata lo scorso 4 febbraio, è stata curata dall’avvocato Guido Inzaghi per DLA Piper – uno dei maggiori studi legali internazionali – e proseguirà con le fasi di concessione, realizzazione e assegnazione.
L’iniziativa, il cui business plan è stato curato da Uberto Visconti di Massino per Europrogetti & Finanza, è applicativa della legislazione regionale in tema di social housing e anticipa le possibilità di sviluppo assicurate nel settore dal PGT approvato dal Comune di Milano.

Casa Bosco©, come nel caso di via Parenzo, prevede l’edificazione di alloggi prefabbricati in superfici urbane interstiziali, a bassa densità edificatoria che, date le esigue dimensioni (da un minimo di 1.500 ad un massimo di 3.000 m2) non risultano appetibili per grandi complessi residenziali. La bonifica di queste aree, già dotate di infrastrutture di servizio, favorirà la riqualificazione dei quartieri, in termini sia di funzionalità sia di integrazione sociale.

Il progetto è stato pensato per contenere l’impatto sul contesto urbano: verrà sfruttato solo il 67% della potenzialità edificatoria complessiva al fine di valorizzare la qualità dello spazio aperto di pertinenza e quello aperto alla collettività. Lo sviluppo dell’edificio è  limitato in altezza (max 2,5 piani fuori terra) mentre in profondità sfrutta il massimo ingombro. L’impronta a terra risulta molto contenuta (425 m2 su 1.530 m2 di ST), per lasciare spazio ai giardini privati, ai camminamenti pubblici e agli orti urbani.

Gli alloggi verranno dati in locazione per trenta anni, passati i primi otto anni. Gli abitanti avranno la possibilità di avvalersi del patto di futura vendita, acquistando il proprio alloggio al prezzo di una normale edilizia convenzionata (prezzo massimo di circa 2.000 euro/m2), a condizione che i  requisiti di reddito non aumentino oltre i parametri stabiliti nella convenzione con il Comune. Tale meccanismo offre a queste categorie di cittadini con reddito contenuto l’opportunità di accedere alla proprietà della prima casa, dopo un periodo di locazione a canone moderato.

Il progetto sarà rivolto a utenze differenziate: single, giovani coppie, studenti lavoratori, anziani, fasce deboli della popolazione che non hanno accesso alla casa sul libero mercato. I futuri utenti verranno coinvolti da subito per definire le esigenze e focalizzare le proprie necessità, mettendo in pratica così una progettazione partecipata entro un abaco definito di soluzioni che ottimizzano gli  usi degli spazi e propongono un’alta qualità dell’abitare. La gestione dell’operazione sarà  affidata ad una cooperativa sociale.

Le abitazioni verranno realizzate con il sistema X-Lam, predisponendo preventivamente gli elementi complessi, quali ad esempio pareti portanti, pareti già complete di finestre, tramezzi e solai, e assemblandoli a secco in cantiere. Questo consentirà di assicurare il completamento dell’edificio, in 7 mesi ed in piena sicurezza.

L’incontro
All’incontro, che si terrà alla Triennale di Milano in Viale Alemagna, 6, venerdì 1° aprile 2011 alle ore 15.00, vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti del progetto.
Interverranno Stefano Boeri, Chiara Quinzii, Corrado Longa (Stefano Boeri Architetti), Camillo Agnoletto (Agnoletto srl) Uberto Visconti (Epf), Stefano Mattarei (Ecosisthema), Guido Inzaghi (DLA Piper), Mario Pasta (Coop Condominio). Con la presenza di Maria Berrini (Presidente Ambiente Italia), Dario Curti (Regione Lombardia), Don Virginio Colmegna (Casa della Carità), Claudio De Albertis (Presidente Assimpredil), Isabella Inti (Multiplicity.lab), Pierluigi Nicolin (Politecnico di Milano), Antonio Rudini (Consorzio Forestale Alta Valtellina), Franco Zinna (Comune di Milano).

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