SISTRI e Manovra bis. Cosa devono fare le imprese edili?

Come noto, l’articolo 6 del decreto legge 138/2011 (la c.d. Manovra bis) contiene una disposizione che, allo stato attuale e in attesa della conversione in legge definitiva, abolisce il SISTRI, il sistema di tracciabilità dei rifiuti che avrebbe dovuto partire oggi, 1° settembre 2011.

Cosa devono dunque fare le imprese edili?
A oggi e fino alla conversione in legge del decreto continueranno quindi a vigere l’attuale sistema di gestione dei rifiuti, basato sulla compilazione cartacea dei registri di carico e scarico e sull’impiego dei formulari per il trasporto. Questo regime, vale la pena ribadirlo, continuerà ad avere valore a meno che, durante l’iter di conversione del d.l. 138/2011, non si decida di emendare il comma 2 dell’art. 6 che, appunto, abolisce di fatto il SISTRI (leggi anche su Ingegneri.cc Contrordine SISTRI. La Commissione ambiente del Senato dice no all’abolizione).

Quindi per le attività e le procedure che più da vicino riguardano le imprese edili non ci saranno mutamenti rispetto al passato.

Pertanto, si legge in una nota dell’Ance, per i rifiuti non pericolosi derivanti dalla attività di costruzione sarà sufficiente e necessario compilare il formulario di identificazione del rifiuto sia nel caso il trasporto avvenga con propri veicoli ovvero con veicoli di trasportatori autorizzati di rifiuti. Per i rifiuti pericolosi sarà necessario compilare il registro di carico e scarico e il formulario di identificazione del rifiuto per il trasporto all`impianto di smaltimento/recupero.

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