Sicurezza Partecipata in Edilizia. Il Progetto di Gestione della Sicurezza

In occasione del convegno sulla “Sicurezza Partecipata” tenutosi al MADE Expo 2011 presso la Fiera di Milano Rho, si è costituito un tavolo di coordinamento per la promozione della sperimentazione del progetto “Sicurezza Partecipata in Edilizia”. Il tavolo è stato promosso dall’ingegner Giuseppe Amaro della Gae Engineering, ideatore del progetto, esperto nella gestione della sicurezza, da Avventura Urbana, società esperta in progettazione partecipata, e da Hilson Moran Italia, società di ingegneria multidisciplinare, partner del progetto sperimentale avviato nel cantiere di Porta Nuova Garibaldi a Milano.

 

Al tavolo hanno aderito enti pubblici e privati. Per ANCE Lombardia si tratta di un’iniziativa che può contribuire a rafforzare la battaglia per una forte riduzione degli incidenti nei cantieri, accelerando il processo, peraltro già in atto da alcuni anni di una progressiva contrazione degli infortuni. Un sostegno convinto è stato manifestato dai rappresentanti dell’INAIL interessati a verificare la possibilità di supportare lo sviluppo del progetto al fine di crearne un metodo.

 

Al tavolo di lavoro hanno partecipato anche altre associazioni imprenditoriali, le organizzazioni sindacali dei lavoratori, alcune aziende produttrici di strumenti e attrezzi finalizzati all’attività edilizia, con l’obiettivo di aumentare progressivamente le adesioni anche al mondo della progettazione e a tutti i soggetti interessati.

 

Il progetto ha come obiettivo principale aumentare la consapevolezza dei lavoratori per ridurre il rischio di incidenti gravi, creando quindi un metodo innovativo di lavoro e di gestione della Sicurezza nei cantieri, attraverso un coinvolgimento di tutti gli attori in campo – lavoratori, tecnici della sicurezza, responsabili delle imprese. Il progetto – nell’ambito del quale è stato anche realizzato un concorso di idee e di soluzioni – si è basato su una metodologia partecipativa finalizzata a sviluppare una riflessione individuale e collettiva sulla sicurezza, adottando un’ottica esplorativa, creativa e collaborativa di “riduzione del rischio”.

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