Settore dell’edilizia: per il Formedil la competizione esasperata produce irregolarità

Oggi (3 marzo 2012, n.d.r.) i sindacati nazionali sfilano a Roma per evidenziare al Governo la gravissima situazione del comparto edilizio, mentre qualche giorno fa l’Ance ha chiesto lo stato di crisi delle costruzioni. Fatti dietro i quali vi è la progressiva uscita dal mercato di migliaia di imprese, con l’aggravante che a rischiare sono soprattutto le aziende più strutturate, che rispettano le regole e pagano le imposte” ha dichiarato Massimo Calzoni, Presidente del Formedil, l’Ente nazionale per l’addestramento professionale nell’edilizia.

 

Calzoni denuncia come “l’attuale mercato è caratterizzato da una competizione esasperata che finisce con l’incentivare scelte border line. La questione su cui dovremmo riflettere è che non ci sono prospettive di lavoro e senza di esse le banche non concedono linee di credito. Le risorse e i patrimoni sono ormai consumati e quindi non resta che morire o passare dall’altra parte, tra coloro che pur di sopravvivere scelgono l’irregolarità.

 

Urgente riformare lo Stato per creare lavoro e disincentivare comportamenti anomali
Per ricreare lavoro, secondo il Presidente del Formedil, è essenziale “perseguire l’obiettivo di una riforma radicale di uno Stato che deve essere leggero, efficiente e reattivo. In questo modo sarebbe possibile “liberare” decine di miliardi di euro da rimettere in gioco con programmi di riqualificazione delle tante opere pubbliche ormai obsolete, assolutamente inadeguate a garantire servizi degni di un Paese moderno e civile. Solo con operazioni di forte eliminazione di duplicazioni, interfacce e sovrapposizioni amministrative si potrà sperare di poter ricreare occasioni di lavoro per le imprese e per i lavoratori. Sarà possibile restituire fiducia e disincentivare comportamenti anomali. Ogni altra strada potrà dare sollievo o ritardare l’agonia, ma non facciamoci illusioni, la situazione resterà grave e soprattutto senza prospettive concrete.

 

Il ruolo della formazione in un settore in crisi
In questo contesto anche la formazione può fare la sua parte poiché “diventa uno strumento fondamentale in periodi di crisi, come sta avvenendo nel settore delle costruzioni e non solo. A sostenerlo è il Vice Presidente Formedil e Segretario Nazionale della Fillea Cgil Piero Leonesio, secondo il qualela formazione rimane indispensabile per i lavoratori, poiché ne agevola sia l’inserimento nel mercato del lavoro sia la stabilizzazione nel ciclo produttivo, attraverso la valorizzazione delle professionalità. Laddove questo strumento è assente difficilmente si ottengono risultati sul piano occupazionale”.

 

La discussione stessa sugli ammortizzatori sociali, la loro riqualificazione ed estensione anche nel mondo delle costruzioni, potrebbe essere fortemente aiutata da processi di formazione continua, cosi come viene suggerito nella piattaforma sindacale, ma anche nelle proposte degli Stati Generali delle Costruzioni – conclude –. In questa logica l’esperienza del Formedil può diventare punto di riferimento interno ed esterno alla categoria degli edili”.

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