Scheda trasporto – Contenuti, documenti equipollenti e modalità di compilazione

Torniamo sull’argomento della Scheda di Trasporto con questo intervento dell’ing. Paolo Oppini, libero professionista e consulente per la sicurezza dei trasporti su strada. L’articolo, tratto dall’ulitmo numero della rivista Progetto Sicurezza illustra le recenti novità normative in materia di scheda di trasporto, che interessano tutte le attività di autotrasporto di merci per conto terzi. Sono descritti i contenuti del documento, i documenti considerati alternativi o equipollenti, le modalità di compilazione e l’apparato sanzionatorio.

Il decreto interministeriale 30 giugno 2009, n. 554(1), emanato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell’interno e il Ministero dell’economia e delle finanze, ha stabilito il contenuto del documento denominato “scheda di trasporto” e degli eventuali documenti che possono essere ritenuti ad essa equivalenti.

La scheda di trasporto costituisce un documento di tracciabilità della merce concepito per identificare tutti i vari soggetti coinvolti nella filiera del trasporto, introdotto dall’art. 7-bis del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286(2), inserito dall’art. 1, decreto legislativo 22 dicembre 2008, n. 214(3) con decorrenza al 30 gennaio 2009.
Tale nuovo documento, finalizzato al conseguimento di maggiori livelli di sicurezza stradale e alla facilitazione delle verifiche circa il corretto esercizio dell’attività di autotrasporto di merci per conto terzi, costituisce documentazione idonea per la procedura di accertamento delle responsabilità nei confronti dei soggetti coinvolti nel trasporto (vettore, committente, caricatore e proprietario delle merci).
L’approvazione del d.m. n. 554/2009 rende pienamente operativa la disciplina in materia di scheda di trasporto, le cui disposizioni trovano applicazione a decorrere dal 19 luglio scorso, quindicesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale.

Modello e contenuto della scheda di trasporto
L’art. 1, d.m. n. 554/2009 approva il modello generale della scheda di trasporto, riprodotto in allegato al medesimo decreto (si veda il riquadro 1). Il documento deve riportare le seguenti informazioni:
– dati dell’impresa che, in accordo alla definizione di cui all’art. 2, comma 1, lett. b), d.lgs. n. 286/2005, rappresenta il vettore del trasporto (in particolare: la denominazione dell’impresa di trasporto, l’indirizzo e la sede dell’azienda, la partita IVA nonché il relativo numero di iscrizione all’albo degli autotrasportatori);
– dati del committente, come definito dall’art. 2, comma 1, lett. c), d.lgs. n. 286/2005 (in particolare: denominazione, indirizzo e sede, partita IVA);
– dati del soggetto che, in accordo alla definizione di cui all’art. 2, comma 1, lett. d), d.lgs. n. 286/2005, può essere qualificato come caricatore (in particolare: denominazione, indirizzo e sede, partita IVA);
– dati del proprietario della merce, come definito dall’art. 2, comma 1, lett. e), d.lgs. n. 286/2005. Tali dati devono essere indicati sulla scheda di trasporto qualora il committente sia in grado di individuare il proprietario prima dell’inizio del viaggio. In caso contrario, il committente ha l’obbligo di annotare, nello spazio denominato “Eventuali dichiarazioni”, le motivazioni che hanno ostato all’indicazione del proprietario della merce al momento dell’inizio del trasporto;
– dati relativi alla merce trasportata:
– tipologia (caratteristiche merceologiche della merce e, se confezionata, caratteristiche degli imballaggi);
– quantità (peso, unitario o complessivo, espresso in kg);
– luogo di carico e di scarico della merce trasportata.
Mentre il contenuto della scheda di trasporto presenta carattere tassativo, il modello allegato al d.m. n. 554/2009 non risulta vincolante per quanto concerne aspetto, forma e caratteristiche dello stampato; pertanto il documento può essere liberamente rielaborato graficamente, per esempio mediante diversa impaginazione e/o inserimento del logo del committente.
La scheda di trasporto deve infine riportare anche le eventuali istruzioni fornite al vettore dal committente, dal proprietario delle merci o dal caricatore; la presenza di tali indicazioni, da annotare nello spazio “Eventuali istruzioni”, eleva la scheda di trasporto a documento idoneo a valutare il rispetto delle norme in materia di sicurezza stradale ai sensi dell’art. 8, d.lgs. n. 286/2005.

Documenti alternativi o equipollenti alla scheda di trasporto
La scheda di trasporto può essere sostituita dal contratto di trasporto oppure da alcuni documenti considerati equipollenti.
Atteso che il contratto di trasporto redatto in forma scritta costituisce documento a tutti gli effetti alternativo alla scheda di trasporto, se la copia del contratto è portata a bordo del veicolo non risulta necessario procedere alla compilazione della scheda di trasporto.
Occorre a tale proposito evidenziare che ai sensi dell’art. 6, comma 6, d.lgs. n. 286/2005, il contratto di trasporto si considera stipulato in forma scritta esclusivamente in presenza di tutti gli elementi indicati al comma 3 del medesimo art. 6. Pertanto, un contratto privo di uno o più elementi essenziali(4) non può assolutamente ritenersi sostitutivo della scheda di trasporto e, di conseguenza, le operazioni di autotrasporto possono essere legittimamente effettuate solo previa preventiva compilazione della scheda di trasporto.
Le medesime considerazioni valgono anche nella fattispecie in cui il contratto di trasporto, seppur stipulato in forma scritta e completo di tutti gli elementi essenziali richiesti, non rechi data certa come invece prescritto dall’art. 6, comma 1, d.lgs. n. 286/2005.
I documenti indicati dall’art. 3, d.m. n. 554/2009, quali equipollenti alla scheda di trasporto, includono sia i documenti espressamente citati in tale disposizione (la lettera di vettura internazione CRM(5), i documenti doganali, il documento di cabotaggio(6) di cui al d.m. 3 aprile 2009, i documenti di accompagnamento dei prodotti assoggettati ad accisa di cui al decreto legislativo 26 novembre 1995, n. 504, il documento di trasporto di cui al d.P.R. 14 agosto 1996, n. 472), sia ogni altro documento la cui presenza a bordo del veicolo sia comunque obbligatoria ai sensi di norme nazionali o internazionali, vigenti o emanate successivamente al d.m. n. 554/2009.
Ai fini del rispetto delle disposizioni in materia di scheda di trasporto, i documenti equipollenti devono riportare tutti i dati e le indicazioni riportate sul modello allegato al d.m. n. 554/2009. Qualora il documento equipollente non contenga alcune delle informazioni necessarie, esso dovrà essere opportunamente integrato prima dell’inizio del trasporto; nei casi in cui tale integrazione non risulti invece possibile, in quanto il contenuto del documento non è modificabile a causa di esplicite previsioni di carattere normativo o fiscale, il documento medesimo deve essere accompagnato dalla scheda di trasporto, che potrà contenere le sole informazioni mancanti.

Documenti per trasporti internazionali
Le disposizioni di cui all’art. 7-bis, d.lgs. n. 286/2005 trovano applicazione anche nel caso di trasporti internazionali (trasporti transfrontalieri e cabotaggi stradali). Tuttavia, in tali casi, non deve essere compilata e tenuta a bordo la scheda di trasporto, bensì devono essere presenti sul veicolo i documenti equipollenti di trasporto di cui all’art. 3, d.. n. 554/2009 (lettera di vettura internazione CRM, documenti doganali, documento di cabotaggio, ecc.).

Modalità di compilazione
Una scheda di trasporto deve essere compilata per ciascun veicolo; sono esentati dalla compilazione della scheda unicamente i trasporti di collettame che avvengono mediante un unico veicolo, di partite di peso inferiore a 50 quintali, commissionate da diversi mittenti, purché accompagnati da idonea documentazione comprovante la tipologia del trasporto effettuato.
Nei casi di veicoli complessi composti da più unità atte al carico, può essere compilata una sola scheda di trasporto per tutta la merce presente a bordo del complesso oppure, in alternativa, una scheda per ogni unità del complesso medesimo.
La scheda di trasporto, oppure ogni altro documento equipollente, deve essere compilata e sottoscritta da parte del committente o di un suo delegato (con esclusione del vettore), prima dell’inizio del trasporto.
Tuttavia, qualora dopo l’inizio del trasporto si verifichino variazioni della merce trasportata, del luogo di scarico o di qualsiasi altro dato riportato nel documento, il vettore o il conducente devono intervenire sulla scheda di trasporto, annotando le variazioni sopravvenute nello spazio “Osservazioni varie”; in alcun caso, invece, possono essere cancellate o comunque manomesse le indicazioni originariamente apposte sul documento da parte del committente o del suo delegato.
Il documento deve essere conservato in originale, a cura del vettore e del conducente, a bordo del veicolo adibito al trasporto di cose in conto terzi per l’intera durata del trasporto; tuttavia, disposizione operative emanate a livello ministeriale hanno chiarito che il documento può essere esibito, in occasione di un controllo stradale, anche in copia, non autenticata, realizzata sia direttamente dal documento cartaceo originale sia dalla stampa di un documento trasmesso al vettore tramite fax oppure posta elettronica.
Nei casi in cui siano previsti più luoghi di scarico, può essere compilata, da parte del committente, una unica scheda di trasporto indicante i diversi luoghi di scarico oppure, in alternativa, una scheda di trasporto per ciascun luogo di scarico.

Sanzioni
L’apparato sanzionatorio in materia di scheda di sicurezza si articola su due livelli, il primo attinente al committente e il secondo al vettore.
Il committente, ovvero chiunque non compila la scheda di trasporto, o la altera, o la compila in modo incompleto o non veritiero, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 600 euro a 1.800 euro; tale sanzione amministrativa permane in capo al committente anche qualora la scheda di trasporto sia compilata da un suo delegato. Alla medesima sanzione sono soggetti anche il vettore o il conducente qualora, durante l’effettuazione del trasporto, non annotino, oppure annotino in modo incompleto o non veritiero, le variazioni delle informazioni riportate nella scheda. La stessa sanzione si applica anche ai trasporti internazionali compiuti da vettori stranieri che non compilano, o non compilano correttamente, i documenti equipollenti di trasporto (lettera di vettura internazionale CMR, documenti doganali, documento di cabotaggio, ecc.).
Il vettore che, durante l’effettuazione di un trasporto, non porta a bordo del veicolo la scheda di trasporto oppure, in alternativa, copia del contratto in forma scritta, o altra documentazione equipollente, è punito invece con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 40 euro a 120 euro. All’atto dell’accertamento della violazione, è in ogni caso disposto il fermo amministrativo del veicolo, che verrà restituito al conducente, proprietario o legittimo detentore, ovvero a persona delegata dal proprietario, solo dopo che sia stata esibita la scheda di trasporto, oppure copia del contratto redatto in forma scritta, o altra documentazione equipollente, entro il termine di quindici giorni decorrenti dalla data dell’accertamento della violazione.

Note
(1)“Approvazione delle scheda di trasporto”, (G. U. 4 luglio 2009 n. 153).
(2)“Disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore”, (G.U. 9 gennaio 2006 n. 6).
(3)“Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, recante disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio dell’attività di autotrasportatore”, (G. U. n. 11 del 15 gennaio 2009 n.11).
(4) Costituiscono elementi essenziali del contratto: il corrispettivo; il nome e la sede del vettore e del committente e, qualora diverso, del caricatore; il numero di iscrizione del vettore all’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi; la tipologia e la quantità della merce oggetto del trasporto; i luoghi di presa in consegna e di riconsegna della merce; i tempi massimi di carico e scarico della merce trasportata.
(5) CMR è l’acronimo della locuzione francese “Convention des Marchandises par Route”.
(6) Per cabotaggio stradale si intende la possibilità per un vettore comunitario di effettuare servizio di trasporto merci nazionale in un altro Paese dell’Ue.

Per approfondire
Scheda trasporto – Note operative e istruzioni per l’uso

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *