Scarpe di sicurezza Diadora Utility: caratteristiche tecniche modello BEAT

Anche per la prossima stagione Diadora Utility si presenta con grandi novità, studiate e realizzate sempre con l’obiettivo di migliorare costantemente la protezione e il comfort di chi lavora. Nuove linee, nuovo design, nuovi materiali e nuovi trattamenti, sia per le calzature che per l’abbigliamento, grazie alle quali le collezioni Diadora Utility si confermano all’avanguardia nel mondo del lavoro.

Le caratteristiche tecniche della calzatura
Suola resistente agli idrocarburi, puntale 200 joule, tomaia idrorepellente e in pelle traspirante, assorbimento dell’energia del tallone, inserto antiperforazione e struttura antistatica, ne fanno il prodotto ideale per l’abbigliamento tecnico in cantiere. Le calzature della collezione Beat sono disponibili in tre varianti di colore.

Particolarmente importante per la struttura della scarpa è il PU FILM, un film di poliuretano trasparente che avvolge completamente la struttura in EVA dell’intersuola, consentendo un’alta resistenza all’abrasione e garantendo così una maggior durata nel tempo della calzatura.

Tratto distintivo del prodotto è anche K-SOLE, una suoletta antiperforazione realizzata con strati sovrapposti di tessuti speciali. L’utilizzo di questi materiali garantisce un’elevata resistenza, leggerezza e flessibilità. Questa suoletta ha il vantaggio di coprire l’intera superficie del sottopiede, garantendo così un’assoluta protezione a tutto il piede. Inoltre il suo altissimo coefficiente di isolamento termico permette di resistere anche in condizioni di temperature estreme. K-SOLE è una suoletta non metallica, quindi non viene rilevata da metal detector.

Completano il quadro della calzatura la DA, ovvero l’ esclusivo sistema ammortizzante di Diadora costituito da due elastomeri di diversa densità posizionati nella zona tallonare e metatarsale. Ideato per garantire il massimo assorbimento degli impatti annullando le vibrazioni negative nella zona del tallone e per potenziare la flessibilità e la distribuzione delle pressioni dell’area dell’avampiede.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico