Rinnovabili obbligatorie per concessione edilizia

La regolamentazione edilizia presentata nella finanziaria 2008 è molto chiara: a decorrere dal 1° gennaio 2009 il rilascio del permesso di costruire è subordinato alla certificazione energetica dell’edificio.

Ciò comporta per l’edilizia residenziale che almeno 1 kW su 3 dell’energia consumata da ogni unità abitativa provenga da energie rinnovabili. Medesimo discorso vale per i fabbricati industriali dalle dimensioni superiori ai 100 mq, per i quali è imposto un tetto minimo di produzione di energia pulita pari a 5 kW.

Ogni regione ha poi ratificato la disposizione finanziaria con modalità e regolamentazioni differenti. La Regione Lombardia, ad esempio, stabilisce che il 50% della produzione di acqua calda sanitaria dovrà provenire da fonti rinnovabili.

In un momento di crescita esponenziale dell’attenzione per l’ambiente il settore edile può svolgere un ruolo fondamentale nell’abbattimento delle emissioni locali di anidride carbonica, ne è una dimostrazione la recente regolamentazione in materia (anche se non mancano opinioni contrastanti, come si può leggere su un recente articolo pubblicato sulla rivista Geoinforma). In quest’ottica la geotermia si presenta come una soluzione ottimale per i costruttori, dal momento che garantisce riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria agli ambienti interamente con energie rinnovabili.

Geothermal International Italia, partner italiano di Geothermal International Ltd società inglese operante nel settore degli impianti geotermici per riscaldamento e raffreddamento degli ambienti, è in grado di proporre soluzioni per produrre energia risparmiando, nel pieno rispetto dell’ambiente.

A seguito di un’analisi professionale del terreno d’interesse, valutate le esigenze energetiche del singolo cliente, Geothermal è in grado di fornire soluzioni su misura. Geothermal, infatti, propone gli energy piles ovvero le sonde geotermiche inserite direttamente nelle fondamenta degli edifici in costruzione. In questo modo si sfrutta l’inevitabile scavo in profondità legato alla posa dei pali di fondazione per applicare anche le sonde e ridurre così i costi realizzativi dell’impianto geotermico, legati solitamente alle attività di trivellazione.

La soluzione dei pali da fondamenta, inoltre, può essere facilmente integrata con altre sonde geotermiche che sfruttino le acque di falda, oppure con sonde orizzontali per accrescere a bassi costi la potenza energetica pulita ottenibile dall’impianto geotermico.

La geotermia consente un risparmio annuo sulle tradizionali bollette energetiche pari al 60 – 70%, salvaguarda l’ambiente e non deturpa nemmeno l’estetica degli edifici, dal momento che non sono richiesti caldaie, comignoli, pannelli solari o fotovoltaici.

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