Recupero edifici e realizzazione di cantina ipogea: il cantiere di Ogliano (Treviso)

Si concluderanno il prossimo autunno i lavori di realizzazione della nuova cantina vitivinicola ipogea che l’impresa Setten Genesio sta realizzando a Ogliano (Treviso), nel cuore delle colline coneglianesi del Prosecco. Un progetto innovativo, concepito dall’architetto Toni Follina su incarico dell’Azienda Agricola Terre di Ogliano, che interpreta in una nuova luce il rapporto delicato e fragilissimo tra uomo e ambiente. Il tutto nel contesto di uno degli spazi più belli e preziosi d’Italia sotto il profilo vinicolo ma non solo.

Il progetto
L’obiettivo è di offrire una struttura con uno spazio che garantisca non solo la massima resa, per la lavorazione che avviene a caduta, dell’impianto vinicolo ma anche basso impatto ambientale e il rispetto dei valori storici del luoghi. Da qui la scelta progettuale di un volume completamente interrato con quattro corpi edilizi fuori terra, di cui due già esistenti e vincolati.

Il recupero degli edifici di rappresentanza
I due edifici fuori terra – il più antico è presente già nelle mappe del Catasto Napoleonico del 1811 – saranno recuperati e restaurati; con l’integrazione di due corpi aggiuntivi di nuova realizzazione andranno a costituire una sorta di piccolo borgo in linea con la tipologia edilizia e distributiva tipica dei tradizionali borghi veneti e destinato a luogo di rappresentanza per la proprietà.

Le strutture ipogee
La cantina vera e propria si articolerà interamente sottoterra su quattro livelli sfalsati, con un salto di quota tra l’aia ed il barrique di circa 19 metri.
Importanti le dimensioni della nuova struttura, che si comporrà principalmente di una barricaia (1300 mq) per la maturazione del vino in barrique e di una cantina destinata alla lavorazione del vino e al suo imbottigliamento: c.ca 5660 metri quadrati.
Numeri da integrare con quelli del  terzo corpo di fabbrica previsto ovvero un tunnel di collegamento tra il piazzale esterno e la zona produttiva: con una superficie di 1980 mq  permetterà di transitare sotto la collina mettendo in comunicazione barricaia, cantina e, attraverso una sua diramazione, l’edificio storico. I due nuovi blocchi emergenti hanno funzione differente: il primo servirà alla ricezione uve ed il secondo come spaccio, per una superficie complessiva di 860 mq.
L’intero complesso, compresi gli altri due edifici storici fuori terra, avrà una superficie pari a 11.000 mq. Il tutto sarà inoltre supportato da un depuratore a valle per le acque di lavorazione, che garantirà gli standard di legge in materia di scarico di acque reflue.
La complessità e le dimensioni della struttura spiegano l’attenzione prestata dai tecnici alla definizione delle tecnologie e delle modalità costruttive necessarie alla realizzazione dei diversi volumi in un contesto difficile come quello ipogeo: caratterizzato cioè da problematiche come la presenza di acqua di percolazione e difficile accessibilità per i mezzi d’opera.

I lavori di sbancamento
I lavori di sbancamento, realizzati con l’utilizzo della tecnica a diaframmi, sono stati conclusi nel 2008. L’impresa è ora impegnata nella realizzazione della struttura in cemento armato con volte a elisse in mattoni facciavista nel locale barricaia, nella copertura piana in cassettonato di cemento armato gettato in opera facciavista e legno lamellare nello spazio per la lavorazione del vino e nella realizzazione di una trave tridimensionale in lamellare della luce di 37 ml nella zona ricezione uve.

Le opere previste quali pareti e cassettonato in calcestruzzo a faccia a vista, volte e pareti in mattoni a faccia vista, travi lamellari e trave tridimensionale a grande luce determinano lavorazioni delicate e complesse; un  esempio di eccellenza costruttiva che sarà reso possibile dalla professionalità delle maestranze Setten, dalle tecnologie elaborate allo scopo dai professionisti della divisione Setten Sviluppo di Tecnologie Innovative e dalle attrezzature di assoluta avanguardia di cui l’impresa opitergina dispone.

L’ultimazione dell’intervento
A fine lavori, prevista per l’ottobre 2010, sarà infine modellata l’iniziale forma collinare del sito con l’impianto al di sopra della struttura di un nuovo vigneto. La zona uffici avrà vetrate panoramiche e, al di sopra del tetto, sarà ricavato un giardino pensile.

I lavori interesseranno anche la viabilità, in gran parte su suolo privato, che verrà completamente riprogettata mediante lavori di ampliamento e rettifica della viabilità comunale.

Nuova cantina “Terre di Ogliano”
Committente: Azienda Agricola Terre di Ogliano SAS
Ubicazione: via SS Trinità, Ogliano – Comune di Conegliano
Progetto e Direzione Lavori: arch. Toni Follina
Assistente: arch. Marco Coletti
Progetto e Direzione lavori Strutture: arch. Mario Donà
Assistente: dr. Claudio Bortoletto
Progetto Impianto Meccanico: Studio di Ingegneria Associato Dal Bò
Progetto Impianto Elettrico: Saccon & Guetta Engineering
Impresa esecutrice opere strutturali e viabilità: Setten Genesio spa
Responsabile di commessa: Ferruccio Cortinovis
Direttore tecnico di cantiere: arch. Francesco Cover

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