Prodotti da costruzione: più selezione e qualità, novità dall’Europa

È entrato in vigore il primo luglio 2013 il nuovo Regolamento europeo 305/2011: maggiore regolamentazione e responsabilizzazione delle attività di produzione e vendita di tutti i prodotti da costruzione, compresi gli SMT (cioè schermi e le membrane traspiranti) sono i punti salienti del provvedimento comunitario firmato a marzo 2012 a Strasburgo. Il Regolamento abroga la vecchia direttiva del 1988 (la 89/106/CEE, che ufficializzava i requisiti essenziali dei materiali da costruzione e ne disciplinava il conferimento della marcatura CE) e rappresenta la nuova cornice normativa di riferimento per la commercializzazione di questi prodotti all’interno del mercato comunitario, coinvolgendo tutte le figure della filiera, dalla produzione alla distribuzione.

 

Il provvedimento si distingue dal precedente proprio nella sua forma giuridica: i regolamenti infatti devono essere applicati immediatamente in tutti i paesi dell’Unione mentre le direttive vengono recepite e trasposte attraverso strumenti normativi interni propri di ogni paese, con possibili ritardi e differenziazioni. E’ evidente come il nuovo Regolamento rappresenti un significativo segnale dato dalla Comunità europea per spingere il settore dei prodotti da costruzione a una maggiore concorrenza a livello comunitario.

 

Inoltre una novità importante del provvedimento è costituita dall’introduzione obbligatoria di una dichiarazione di presentazione (Dop) che che deve accompagnare il marchio CE, anch’esso di fatto reso obbligatorio (mentre sino ad ora in Inghilterra ed in altri Paesi comunitari era facoltativo). Questa dichiarazione introduce una grossa novità rispetto alla vecchia dichiarazione di conformità: mentre prima si attestava semplicemente la conformità del prodotto ad un certo processo di verifica, ora il produttore è costretto a certificare che quel determinato prodotto, per l’uso a cui l’ha destinato, risponde in un determinato modo a certe caratteristiche.

 

Tutto ciò va riflettersi poi nella rinnovata responsabilità che insiste sul mondo della distribuzione  dei materiali edili: a partire dal primo luglio infatti i distributori sono chiamati ad effettuare una vigilanza attiva sulle merci che ricevono in magazzino (mentre fino a ieri gli stessi  immettevano i prodotti sul mercato senza porsi troppi problemi).

 

Novità importanti anche per i produttori: la Dop è sicuramente una certificazione onerosa (va infatti rilasciata per ogni prodotto). Ed inoltre per i prodotti a marchio i distributori saranno responsabili in qualità di produttori delle gamme pubblicizzate con il loro brand, anche se queste sono state prodotte da terzisti: la catena della responsabilità diretta ricade infatti su tutti gli attori della filiera, distributori/rivenditori compresi. 

 

È evidente, per concludere, che la nuova normativa non farà altro che accelerare il fenomeno di selezione dell’offerta e degli attori del mondo delle costruzioni, non lasciando più spazio a prodotti “improvvisati”. Un passo certamente importante per tutto il settore.

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