Prezzario regionale dei lavori pubblici della Toscana

Dal primo di marzo sarà consultabile, sulle pagine web dell’Osservatorio regionale dei contratti pubblici oltre che sul sito istituzionale della Regione Toscana, il Prezzario regionale dei lavori pubblici, realizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con il sistema camerale e con il Collegio degli ingegneri, supportati dai contributi provenienti dalle parti sociali e dai professionisti.

Il Prezzario, elaborato ai sensi dell’art. 12 della l.r. 38/2007 Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro, è uno strumento di supporto per gli operatori economici e per la qualificazione dell’intero sistema, e si pone come riferimento per tutte le stazioni appaltanti soggette alla citata legge regionale1, che faranno ad esso riferimento per l’elaborazione dei capitolati, per la determinazione degli importi delle gare d’appalto e per le valutazioni relative alla congruità ed alla eventuale anomalia delle offerte.

Il Prezzario evidenzia i prezzi di un cospicuo numero di opere compiute di edilizia civile (che con il tempo verranno ulteriormente implementate, nel numero e nella tipologia) e delle loro componenti elementari. Allo scopo di garantire la più ampia trasparenza, le parti hanno unanimemente concordato di rendere evidente il sistema della formazione dei prezzi mediante la pubblicazione delle analisi delle opere compiute, oltre che della incidenza della manodopera e dei costi della sicurezza. Inoltre, al fine di rendere il prezzario uno strumento a reale supporto della progettazione e del computo metrico, esso sarà interoperabile con i principali software esistenti sul mercato.

Ai sensi del Codice degli appalti (d.lgs. 163/2006) e dell’art 34 comma 2 del Regolamento attuativo della legge regionale, d.p.g.r. 45/R/2008, i prezzi hanno validità fino al 31 dicembre 2010, e possono comunque essere utilizzati fino al 30 giugno 2011.

Come previsto dalla l.r. 38/2007 e del suo regolamento attuativo, il Prezzario regionale dei Lavori Pubblici si articola su base infraregionale. Per la prima uscita, sia in considerazione del processo che ha portato alla formazione del Prezzario sia soprattutto con la finalità di testarne la validità, il Prezzario ha come riferimento il solo territorio della provincia di Firenze. Per le annualità successive si prevede il completamento del processo di formazione del Prezzario regionale, con la conseguenza che ciascun ambito territoriale omogeneo sarà dotato di un proprio prezzario di riferimento.

Questo, in pratica, significa che le stazioni appaltanti aventi sede nell’ambito provinciale fiorentino sono tenute alla sua applicazione – sia con riferimento alle opere compiute ivi presenti che alle sue voci elementari – e che qualora intendano discostarsene dovranno fornire adeguata motivazione.
Per le altre stazioni appaltanti, invece, il Prezzario costituisce un valido punto di riferimento ma non vi è, al momento, alcun obbligo relativo all’utilizzo dello stesso. Resta comunque inteso che, qualora una stazione appaltante avente sede in un territorio diverso da quello fiorentino decida di utilizzarlo, ad esso dovrà essere fatto riferimento sino al termine dell’appalto, sebbene nel prossimo futuro venga approvato il Prezzario di riferimento per quell’ambito territoriale .

Il Prezzario dei lavori pubblici si compone di un elenco prezzi e di una nota metodologica, la quale è parte integrante e sostanziale dello strumento e necessita di essere letta con molta attenzione.
I prezzi sono riferiti a un cantiere relativo a una nuova costruzione per civile abitazione di circa 5.000 mc vuoto per pieno, e si riferisce a lavori con normali difficoltà di esecuzione.

Per i prezzi che a giudizio del progettista presentano eccezionali situazioni di mercato e per le voci non presenti nel Prezzario, è demandato allo stesso progettista il compito di definire un valore congruo supportato da analisi prezzi in base alla vigente normativa e tramite ragguagli, ove possibile, a lavori consimili compresi nel presente Prezzario. A tal fine dovranno essere utilizzati, ove possibile, i prezzi elementari riportati nella relativa famiglia, applicando le tariffe in vigore nella provincia in cui si svolgono i lavori.

Il Prezzario regionale dei lavori pubblici è stato elaborato sia nel rispetto delle indicazioni del Gruppo di Lavoro “Capitolati e Prezzari” dell’Istituto ITACA, organismo tecnico della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, sia nel rispetto della norma UNI 11337/2009 Edilizia e opere di ingegneria civile. Criteri di codificazione di opere e prodotti da costruzione, attività e risorse. Quest’ultima si è posta l’obiettivo di giungere alla creazione di un sistema univoco di codificazione e di realizzare un elevato grado di condivisione nel riconoscimento di soggetti, oggetti e attività del dominio delle costruzioni, per mezzo di un linguaggio comune e condiviso.

Il prezzario regionale dei lavori pubblici sarà pubblicato a partire dal primo di marzo ma entrerà in vigore a far data dal 27 aprile 2010, per le opere per le quali non è ancora stato approvato il documento preliminare di progettazione o comunque il primo documento utile con il quale viene indicato il Prezzario utilizzato dalla stazione appaltante per la specifica opera. Questo periodo di tempo intercorrente tra pubblicazione ed efficacia dell’atto sarà utile per
consentire una prima fase di rodaggio, durante la quale le stazioni appaltanti ed i professionisti potranno segnalare all’Osservatorio eventuali errori materiali. Nello stesso periodo, inoltre, sarà effettuata una specifica campagna di informazione, a favore sia delle stazioni appaltanti che delle imprese e dei professionisti, in modo da garantire il più celere e consapevole utilizzo del prezzario.

Fonte ITACA

 

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