Portoni sezionali per una azienda enologica in Puglia. Un’analisi delle soluzioni adottate

La cantina Tormaresca di San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, è una delle più importanti strutture di questo tipo presenti in Meridione, nata per enfatizzare le qualità tipiche delle uve salentine.
Lo stabilimento, progettato dall’arch. Fiorenzo Valbonesi, è di proprietà del gruppo Marchesi Antinori, fra le principali realtà italiane specializzate in prodotti enologici. Nella cantina si svolge l’intero processo di produzione del vino, dalla pigiatura dell’uva fresca alla fermentazione nei tini, dalla conservazione in barriques all’imbottigliamento, dal confezionamento allo stoccaggio, in attesa della distribuzione.

L’edificio, ampio circa 13.000 m2 si distingue per lo sviluppo prevalentemente orizzontale dei volumi. Nel disegno delle facciate prevalgono i pieni delle murature, che formano lo zoccolo perimetrale, e le schermature fisse in lamiera stirata, che proteggono le superfici trasparenti dall’irraggiamento diretto. Le aperture sono prevalentemente costituite dai portoni che punteggiano le facciate in corrispondenza dei piazzali esterni, la cui posizione asseconda le esigenze dell’attività produttiva.

La scelta dei sistemi di chiusura e dei portoni sezionali
La selezione dei sistemi di chiusura ha visto contrapposti i prodotti Hörmann e quelli di un concorrente locale: quest’ultimo offriva i propri prodotti a prezzi più competitivi, ma alcune peculiarità tecnico-prestazionali hanno suggerito alla direzione lavori convenienza dei portoni di produzione tedesca.

Nei prodotti Hörmann, per esempio, l’inserimento delle porte pedonali richiede l’installazione di una soglia alta 10 mm al centro, mentre ai bordi il dislivello è di soli 5 mm.
Oltre alla praticità d’uso nel passaggio con i carrelli, le ridotte dimensioni della soglia praticamente annullano il rischio di inciampare, aumentando la sicurezza. Per i Vigili del fuoco, infatti, le porte inserite nei portoni vengono considerate come vie di fuga. Questo permette di semplificare non solo la realizzazione del manufatto edilizio ma anche la sua gestione, soprattutto in caso di emergenza.

Il problema dell’illuminazione
Uno degli elementi più singolari presenti nello stabilimento è costituito dalla grande vetrata che delimita la zona del magazzino. In quel caso vi era la necessità di garantire la migliore illuminazione naturale degli ambienti e, al contempo, l’apertura verso l’esterno in due punti. È stato utilizzato un modello di portoni particolarmente trasparente, installati in configurazione apribile, agli estremi, mentre la vetrata centrale è composta dallo stesso modello di portoni fissati alle strutture perimetrali mediante componenti pressopiegati in alluminio, posti a giunzione con i pilastri rivestiti in acciaio, con chiusure di tamponamento finali. In questo modo si è ottenuto l’assoluta uniformità del disegno della superficie trasparente mantenendo, al contempo, la possibilità di entrare e uscire con la massima celerità e sicurezza.

I prodotti in dettaglio
Presso la Cantina di Tormaresca sono stati installati:

11 portoni sezionali SPU caratterizzati da oblò tipo A con tamponamento in policarbonato, colorazioni Ral 7016 esterna e Ral 9002 interna, intercapedine schiumata. Tre di questi sono dotati di porta pedonale in applicazione WS, a seconda degli abbassamenti di volta effettuati nei locali. Altri cinque dispongono di porte pedonali in applicazioni VU, HU e WS, sempre a seconda delle altezze necessarie nei diversi locali.

Per questi ultimi l’apertura è manuale con paranco a catena, mentre gli altri sei sono equipaggiati con motorizzazione WA400 B FU (velocità fino a 48 cm al secondo), fotocellule VL 2 e scheda lampeggianti, carrelli tandem con trattamento superficiale anti ossidazione Nirosta per manovra a velocità superiore a 0,30 m/s.

5 portoni sezionali ALR in alluminio, con tamponamento da mm 16 in policarbonato/acrilico, costituiscono una specifica installazione di facciata che comprende:
a) due portoni mobili laterali, con porta pedonale in applicazione WS e motorizzazione simile a quella dei modelli SPU;
b) tre portoni centrali con funzione di vetrata fissa, raccordati alla costruzione.

Sono inoltre presenti due pedane di carico HLS -2 (dimensione 2.000 x 2.500 mm).

Accorgimenti per la sicurezza
Un apposito contatto magnetico permette il funzionamento del portone solo con la porta pedonale chiusa, mentre le fotocellule VL 2 scorrono in verticale precedendo il bordo inferiore del portone: se i sensori captano la presenza di un ostacolo, bloccano immediatamente la discesa invertendo la manovra.

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