Piattaforme aeree Haulotte per Benigni in Santa Croce a Firenze

È uno degli appuntamenti più tradizionali e attesi dell’estate fiorentina. E anche questa volta non ha tradito le aspettative del pubblico. Nelle due serate del 20 luglio e del 6 agosto Roberto Benigni, uno dei maestri della comicità italiana, ha portato ancora una volta in scena “TuttoDante”, spettacolo ormai diventato un classico nel repertorio dell’artista toscano. A far da suggestiva cornice all’evento uno dei più emozionanti scenari urbani della città di Firenze, piazza Santa Croce, dominata dalla quinta naturale dell’omonima basilica accanto alla quale campeggia la statua dedicata al sommo poeta autore della Divina Commedia.

 

Ma se le due ore di spettacolo rappresentano il culmine dell’evento, lungo e complesso è il lavoro preparatorio che lo precede: una pièce altrettanto impegnativa, in cui alle piattaforme Haulotte è stato indiscutibilmente assegnato il ruolo del prim’attore. L’allestimento del palcoscenico, delle tribune e gradinate nonché degli impianti di illuminazione che hanno reso possibile la rappresentazione hanno infatti impegnato severamente uomini e mezzi; ben quattro, in particolare, sono state le piattaforme telescopiche Haulotte H43 TPX utilizzate, tutte fornite da Toscana Noleggi, azienda parte del gruppo di noleggio padovano Sticar, storico partner del costruttore francese presente nel Nord Italia con ben 13 filiali.

 

Protagoniste assolute sulla scena degli allestimenti, le quattro Haulotte H43 TPX hanno offerto performance davvero eccezionali grazie alle eccellenti caratteristiche tecniche e prestazioni che caratterizzano questo modello, al vertice della gamma d’offerta del costruttore. I ben 42,2 metri di altezza di lavoro utile, il loro sbraccio laterale di 20 metri e la portata massima in cesta di ben 230 kg hanno infatti consentito alle piattaforme di operare con la massima efficienza anche in un contesto fortemente vincolato come quello di piazza Santa Croce, supportando puntualmente e in condizioni di massima sicurezza gli operatori addetti al montaggio delle strutture.

 

Al tempo stesso, la compattezza e manovrabilità che a dispetto della classe di appartenenza caratterizzano questo modello si sono rivelate ideali all’interno di un contesto in cui gli spazi di lavoro utili diminuivano progressivamente con il procedere dell’allestimento. Un altro meritato successo, quindi, per queste grandi interpreti in grado di calcare le scene di qualsiasi cantiere con efficacia, affidabilità e, non ultimo, sicurezza.

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