Obblighi dei fabbricanti e degli utilizzatori dei Dpi

In collaborazione con la rivista Progetto Sicurezza di Maggioli Editore, proponiamo un approfondimento dell’arch. Paola Antoniotti sugli obblighi dei fabbricanti e degli utilizzatori dei dispositivi di protezione individuale in cantiere.

Mentre il d.lgs. n.81/2008 tratta i DPI in funzione della tutela della salute, il d.lgs. 475/1992 regolamenta il modo di produrre i Dpi interessando quindi l’ambito commerciale, in recepimento della direttiva europea (89/686/Cee) che richiede la certificazione Ce da parte del fabbricante.

In tal senso, i Dpi considerati dal d.lgs. 475/1992 non comprendono unicamente quei dispositivi utilizzati dai lavoratori ma la gamma viene estesa a tutti quei “prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che l’indossi o comunque li porti con sé da rischi per la salute e la sicurezza”, difatti rientrano per esempio i guanti da cucina e gli occhiali da sole.

La garanzia del possesso dei requisiti essenziali di salute e di sicurezza avviene attraverso precise procedure, debitamente documentate, e si concretizza appunto con l’apposizione della marcatura Ce sul prodotto.

L’attestato di certificazione Ce è l’atto con il quale un organismo di controllo autorizzato attesta che un modello di Dpi è stato realizzato in conformità alle disposizioni del decreto.
Le modalità per poter ottenere l’autorizzazione a marcare Ce sono diverse in funzione delle categorie di appartenenza dei Dpi.
Il fabbricante deve, inoltre, fornire all’utilizzatore tutti gli elementi necessari affinché egli possa identificare il dispositivo di protezione adeguato al tipo di pericolo presente nella sua realtà lavorativa.

Nota informativa del fabbricante

– Allegato II d.lgs. 475/1992 –
La nota informativa preparata e rilasciata obbligatoriamente dal fabbricante per i Dpi immessi sul mercato, deve essere redatta in modo preciso, comprensibile e almeno nella o nelle lingue ufficiali dello Stato membro destinatario e deve contenere:
– Il nome (ragione sociale) e indirizzo del fabbricante o del suo mandatario nella Ce
– le istruzioni di deposito, di impiego, di pulizia, di manutenzione, di revisione e di disinfezione (i prodotti di pulizia, di manutenzione o di disinfezione consigliati dal fabbricante non devono avere nell’ambito delle loro modalità di uso alcun effetto nocivo per i Dpi o per l’utilizzatore);
– le prestazioni ottenute agli esami tecnici effettuati per verificare i livelli o le classi di protezione dei Dpi;
– gli accessori utilizzabili con i Dpi e le caratteristiche dei pezzi di ricambio appropriati;
– le classi di protezione adeguate a diversi livelli di rischio e i corrispondenti limiti di utilizzazione;
– la data o il termine di scadenza dei Dpi o di alcuni dei loro componenti;
– il tipo di imballaggio appropriato per il trasporto dei Dpi;
– il significato della marcatura, se questa esiste (vedi punto 2.12).
– se del caso, i riferimenti delle direttive applicate conformemente all’articolo 12 bis, comma 1;
– nome, indirizzo, numero di identificazione degli organismi notificati che intervengono nella fase di certificazione dei Dpi.

Conservazione dei Dpi in cantiere, dell’arch. Paola Antoniotti
Gestione e manutenzione dei Dpi di cantiere, dell’arch. Paola Antoniotti
Scadenza dei Dpi, dell’arch. Paola Antoniotti
Sistemi di certificazione dei Dpi, dell’arch. Paola Antoniotti

Per ulteriori informazioni
www.stant.it

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