Movimento terra, l’intervento JCB per la Bretella dei Fiori a Rovereto

Il progetto della Bretella dei Fiori di Rovereto (TN), essenziale per l’alleggerimento del flusso veicolare sulla Ss. 12 in corrispondenza di zone a elevata densità abitativa, prevede la realizzazione di un nuovo tracciato stradale di 1,2 km con un sottopasso ferroviario, sede stradale scavata in trincea, tubazioni, acquedotto, tubi drenanti, sottoservizi e una rotonda del diametro di 41 m. La bretella porterà evidenti benefici sia per gli utenti dell’infrastruttura sia per gli insediamenti della fascia attraversata dall’attuale itinerario stradale, che vedranno ridursi considerevolmente i livelli di inquinamento acustico e atmosferico attualmente presenti. Inoltre, grazie a quest’opera, si andranno a migliorare gli standard di sicurezza sia per gli utenti della nuova arteria sia per la popolazione che gravita lungo l’odierno asse di transito.

 

L’escavatore JCB JS 220 NLC (sigla che indica la versione con carro lungo e stretto) protagonista dell’intervento ha una struttura a X con longheroni a sezione trapezoidale e ampi fori per lo scarico dei detriti in corrispondenza dei rulli superiori. Il cuore dell’escavatore JCB è rappresentato da un’unità turbodiesel che eroga 128 kW (174 CV) di potenza massima a 2.000 giri/min. grazie ai suoi 5.200 cc di cilindrata. L’iniezione è common rail, elettronica con regolazione isocrona e il raffreddamento è a liquido (il radiatore di notevoli dimensioni beneficia di una griglia anti-intasamento), mentre il filtro dell’aria prevede un doppio elemento a secco.

 

A collaborare con il JS 220 NLC in cantiere anche un escavatore cingolato JCB JZ 140 LC con potenza di 73 kW a 2.000 giri/min. Per quanto concerne l’impianto idraulico la macchina JCB è dotata di sistema load sensing a portata variabile con mandata flow-on-demand, potenza erogata variabile e distributore multifunzione a centro aperto.

 

Il braccio monolitico è abbinabile ad avambracci di diverse lunghezza per soddisfare le diverse esigenze di sbraccio, profondità di scavo, altezza di carico, forze di strappo e versatilità.

 

L’impianto idraulico load sensing degli escavatori è gestito dal sistema di controllo computerizzato AMS (Advanced Management System), in grado di operare in modalità diverse e quindi fornire esclusivamente il flusso di olio necessario, grazie a due pompe a pistoni assiali a cilindrata variabile associate a un distributore multifunzione.

 

Il lavoro è stato affidato a Consta S.p.A., che opera nel settore delle infrastrutture, settori dell’edilizia pubblica e privata. Per l’esecuzione di scavi e movimenti di terra Consta ha utilizzato subappaltatori locali, che hanno utilizzato i citati escavatori JCB, forniti da OMP, concessionario JCB locale per la Provincia di Trento. Con sede ad Ala (TN), la OMP (OMP F.lli Petrella & C. snc) opera nel settore dal 1984.

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