Macchine movimento terra, JCB per la linea 5 della Metropolitana milanese

Milano si prepara ad affrontare l’ormai prossimo appuntamento con Expo 2015 rivendendo e ampliando profondamente il proprio sistema di trasporto urbano. Il capoluogo lombardo è infatti oggi impegnato in una nuova sfida: la realizzazione della nuova Linea M5. Un’opera del valore di oltre 500 milioni di euro, di cui oltre il 40% finanziato con il contributo di Metro 5 S.p.A., società privata costituita dalla mandataria Astaldi, e dalle mandanti Ansaldo STS, Torno Global Contracting, Ansaldo Breda S.p.A., Alstom Ferroviaria e ATM S.p.A., che cura la progettazione, la costruzione e la gestione per i primi 27 anni della nuova Linea.

 

I 12,6 km di nuovo tracciato, che consentiranno di  per attraversare la città da nord-est (Stazione Bignami) a sud-ovest (Stazione S. Siro), in meno di 26 minuti seguono un percorso perfettamente integrato alla rete esistente e al servizio ferroviario regionale. Diciannove in totale le nuove stazioni di accesso a un sistema di trasporto pubblico sostenibile, agile e interconnesso con le altre linee metropolitane e il Passante Ferroviario. Lo scavo è meccanizzato con un diametro di 9,15 m nel tratto tra Bignami e Pozzo Keplero (tra le fermate di Zara e Marche); nel tratto tra Pozzo Keplero e Garibaldi FS lo scavo è invece di tipo tradizionale con consolidamento del terreno e le gallerie scavate a foro cieco e a cielo aperto.

 

I lavori, oggi in avanzata fase di esecuzione, vedono fra i protagonisti JCB, oggi presente nei cantieri della M5 con alcuni fra i suoi modelli di maggiore successo come l’escavatore cingolato JCB JS 220 NLC, e abili tuttofare come l’escavatore gommato JCB  JS 145 W, noleggiati dalla Consorter di Milano a una delle imprese esecutrici, la Tagliabue S.p.A. di Paderno Dugnano (MI).

 

Al lavoro in corrispondenza delle fermate comprese tra il capolinea San Siro Stadio e la stazione Portello sono un escavatore cingolato JCB JS 220 NLC e un escavatore gommato JCB  JS 145 W. Una scelta non casuale, alla luce delle caratteristiche di flessibilità, velocità operativa e precisione che caratterizzano entrambe le macchine. Le particolari condizioni di lavoro che caratterizzano questo cantiere hanno spinto l’impresa Tagliabue a privilegiare, nella scelta delle macchine operatrici, mezzi in grado di garantire soprattutto manovrabilità e rapidità di ciclo, unitamente all’affidabilità necessaria in un contesto in cui soste e rallentamenti rappresentano un fattore critico.

 

Bassi consumi, grande efficienza idraulica, rapidità di ciclo, robustezza e affidabilità sono infatti i punti di forza del JCB JS220 NLC, macchina dal peso operativo di 22 t equipaggiata da un propulsore Isuzu Fase 3 che offre, oltre a una maggiore potenza e coppia, minori consumi di carburante, maggiore produttività, riduzione della rumorosità e delle vibrazioni. Dotato di un carro con struttura ad X per garantire al meglio la resistenza alla trasmissione della forza motrice e alle sollecitazioni meccaniche, l’escavatore implementa una sezione idraulica di eccellente qualità che garantisce una efficiente trasmissione di portata e pressione, elevate velocità e potenze disponibili sia per il lavoro che per gli spostamenti. Grazie al sistema AMS (Advanced Management System) potenziato, un computer di bordo intelligente che si occupa di tutte le principali funzioni, il JS220 NLC offre inoltre una maggiore controllabilità, consentendo all’utilizzatore di disporre della necessaria potenza e precisione solamente al momento opportuno, ottimizzando anche il consumo di carburante.

 

Velocità di ciclo, precisione e affidabilità sono i pezzi forti anche dell’escavatore gommato JCB  JS 145 W, macchina particolarmente a proprio agio nelle particolari condizioni operative di questo cantiere. Macchina dal peso operativo di 15 t equipaggiata da un propulsore Isuzu Fase 3, il JS 145 W è stata progettato all’insegna della versatilità, offrendo la possibilità di scegliere diverse configurazioni tra cui telaio nudo, telaio nudo più lama anteriore o posteriore, lama più due stabilizzatori anteriori o posteriori, o quattro stabilizzatori. Ad esse si affianca un’idraulica con elevate caratteristiche di portata e pressione, che si traducono in un aumento della potenza e della velocità disponibili per migliori forza di scavo dell’avambraccio e della benna, forza di trazione e velocità delle attrezzature di lavoro. Anche il JS 145 W è dotato del sistema di gestione avanzato (AMS) che, grazie alle sue quattro modalità operative (Auto, Economy, Lifting e Precision), garantisce prestazioni ottimizzate in funzione della tipologia di lavoro.

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