Impianti di condizionamento e il bilanciamento idraulico dinamico

Il bilanciamento idraulico degli impianti di riscaldamento e raffrescamento a più colonne è la premessa indispensabile per un funzionamento efficiente degli stessi. Una distribuzione inadeguata delle portate del fluido destinato al condizionamento, aumenta in maniera considerevole il consumo energetico e riduce al tempo stesso il comfort ambientale. La combinazione corretta di valvole di bilanciamento e di regolatori della pressione differenziale garantisce, invece, il bilanciamento in tutte le condizioni d’impiego (sia a carico parziale e sia a pieno regime).

 

In questa maniera è possibile bilanciare sia le portate, sia la pressione differenziale, valore particolarmente importante specialmente in situazioni di carico parziale ed evitare la formazione di rumorosità delle valvole di regolazione, come ad esempio le valvole termostatizzabili.


A sinistra un impianto non bilanciato, a destra uno bilanciato

 

Gli impianti di riscaldamento e raffrescamento vivono, durante l’anno, condizioni d’impiego molto differenti. Sia il carico parziale più frequente, sia il funzionamento a pieno regime è una situazione da bilanciare idraulicamente.


Funzionamento a pieno regime e a carico parziale

 

Il bilanciamento idraulico dinamico si può effettuare, per esempio, con le seguenti valvole Oventrop: Hydrocontrol VTR, la valvola di bilanciamento e di misurazione  (eventualmente anche con funzione d’intercettazione) e Hydromat DTR, il regolatore della pressione differenziale per il mantenimento costante della pressione differenziale necessaria.

 

Regolazione delle valvole di bilanciamento
La regolazione idraulica delle valvole di bilanciamento può essere molto laboriosa e i metodi tradizionali richiedono spesso molti passaggi per la taratura della valvola, in quanto la regolazione di ogni singola valvola modifica immediatamente la portata nelle altre colonne e se alla misurazione di controllo risulta un considerevole scostamento in una delle prime valvole regolate,  si rende necessario un nuovo ciclo di tarature con conseguente perdita di tempo ed energie.

 

Una corretta scelta della valvola di bilanciamento ed adeguati metodi di misurazione possono ridurre considerevolmente il dispendio di tempo ed energie.
Oventrop consiglia un metodo di Regolazione dinamica che richiede però, come condizione indispensabile, l’impiego di valvole di bilanciamento (ad esempio Hydrocontrol VTR/MTR) nella mandata e di regolatori di pressione differenziale ( Hydromat DTR”) nel ritorno. La valvola di bilanciamento deve esser equipaggiata con un adattatore di misurazione che consenta l’innesto del capillare del regolatore della pressione differenziale e allo stesso tempo la possibilità di misurazione.


Esempio d’impianto: Combinazione delle valvole per il  Bilanciamento idraulico dinamico

 

La Regolazione dinamica si basa sulla regolazione della portata nella colonna. A questo scopo si imposta la pressione differenziale sul regolatore della pressione differenziale al minimo richiesto (eventualmente in combinazione con la preregolazione delle valvole di bilanciamento).

 

Il vantaggio di questo metodo consiste nel dover regolare ogni colonna una sola volta, riducendo al minimo il dispendio di energie e di tempo. Una volta impostata la portata corrispondente, il regolatore della pressione differenziale mantiene la portata costante e si può proseguire con la regolazione delle altre colonne.

 

Il nuovo strumento di misurazione Oventrop  OV-DMPC con interfaccia USB può essere utilizzato per una regolazione semplificata, determinando  la pressione differenziale tramite un trasformatore di misurazione compatibile con USB e determina il valore della portata nella colonna in maniera costante.

 

Se si modifica la pressione differenziale nella colonna  (manovrando la manopola del regolatore della pressione differenziale Hydromat DTR), varia automaticamente la portata fino al raggiungimento del valore soglia. In questo modo la pressione differenziale nella colonna è regolata per l’impiego a pieno regime senza però superare i valori impostati nelle situazioni di carico parziale.

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