Impianti climatizzazione. Complete System Integration di Baxi a MCE 2012

In un momento in cui la situazione instabile del mercato immobiliare desta preoccupazione tra proprietari e costruttori, la tecnologia si riconferma come uno dei fattori determinanti in grado di riqualificare gli immobili, aumentandone il valore e mantenendolo alto nel tempo. Inoltre, la sempre maggiore sensibilità del pubblico verso l’efficienza energetica e le soluzioni tecnologiche ambientalmente sostenibili sono un’ulteriore conferma della decisione di Baxi di orientare le sue attività di ricerca e sviluppo verso soluzioni di climatizzazione integrate e intelligenti che sappiano sfruttare al meglio tecnologie all’avanguardia e fonti rinnovabili: un percorso di innovazione nei prodotti il cui fiore all’occhiello è lo sviluppo dei sistemi ibridi CSI (Complete System Integration), basato sulle particolari caratteristiche climatiche e di mercato del nostro Paese e supportato da un’intensa attività di formazione e qualificazione dei professionisti ITS che sta già dando ottimi risultati.

 

Su misura per il mercato italiano
I sistemi integrati Baxi CSI riuniscono sinergicamente fonti di energia tradizionali (energia elettrica, gas) e rinnovabili (solare termico/aria), consentendo di realizzare un impianto che si autoregola sfruttando di volta in volta la fonte energetica più performante: al cuore dell’impianto, il sistema di controllo basato sulla piattaforma tecnologica Think, sviluppata da Baxi.

 

La piattaforma è nata per offrire soluzioni ad ogni esigenza di installazione di sistemi, grazie ad una gamma completa di dispositivi che dialogano in modo intelligente tra loro e garantiscono così un’interazione semplice e flessibile tra le principali tecnologie di riscaldamento, allo scopo di creare soluzioni progettuali via via sempre più sofisticate ed energeticamente efficienti. Da una parte l’elettronica THINK ottimizza il funzionamento della caldaia a condensazione allo scopo di massimizzarne il rendimento per applicazioni in ambito riscaldamento ambienti e produzione acqua calda sanitaria, dall’altra ha la capacità di integrare tecnologie differenti di generazione del calore (o acqua refrigerata) attraverso l’utilizzo di schede di interfaccia e mediante un protocollo di comunicazione Bus che consente il dialogo tra le diverse parti del sistema riscaldamento/raffrescamento.

 

Il sistema ibrido Baxi rappresenta quindi una soluzione particolarmente indicata per il residenziale di alto livello, soprattutto per le nuove costruzioni ma anche nelle ristrutturazioni più radicali, che consente di ottenere eccellenti prestazioni, massima affidabilità e comfort abitativo ideale considerando l’edificio e i suoi impianti come un’unità dinamica: un investimento che, oltre a ripagarsi rapidamente nel tempo grazie ai risparmi energetici che consente, migliora le caratteristiche energetiche dell’immobile aumentandone il valore di mercato e conservandolo nel tempo.

 

Baxi, pioniere dei sistemi ibridi in Italia, ha tenuto in considerazione le particolari caratteristiche climatiche del nostro Paese: diverse zone geografiche italiane presentano infatti un clima invernale freddo e umido per periodi di tempo piuttosto lunghi, e temperature basse più umidità elevata sono una combinazione che abbatte considerevolmente il rendimento delle pompe di calore aria-acqua, oggi sempre più utilizzate nei sistemi di climatizzazione.

 

Nella soluzione proposta da Baxi, in cui solare termico, pompa di calore reversibile aria/acqua e caldaia a gas a condensazione interagiscono tra loro, è stato adottato un puffer di acqua primaria a stratificazione da 300 litri che viene utilizzato per prelevare il calore necessario per riscaldamento e/o acqua calda sanitaria; nel funzionamento estivo è la pompa di calore a produrre acqua refrigerata per la climatizzazione.

 

Il sistema di controllo, in funzione delle condizioni esterne e del costo per kWh dell’energia (elettrica e gas), determina il punto di convenienza tra l’utilizzo della pompa di calore o della caldaia (il solare termico – gratuito – ha sempre la precedenza quando disponibile) per riscaldare l’acqua primaria: la pompa di calore entra in azione solo quando il suo rendimento risulta superiore a quello della caldaia, ottimizzando così efficienza dell’impianto e comfort dell’utente.

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