Impermeabilizzazione coperture, intervento Derbigum all’i.lab Italcementi

Derbigum ha messo la propria firma nell’importante progetto del Centro Ricerca e Innovazione i.lab di Italcementi, posando la membrana impermeabilizzante Derbibrite NT sul tetto dell’edificio.

 

Il centro si sviluppa su uno spazio di 23mila metri quadrati. Il Centro ospita ingegneri, tecnici e ricercatori della Direzione Ricerca e Sviluppo, della Direzione Laboratori del Centro Tecnico di Gruppo (CTG) e della Direzione Innovazione di Italcementi, impegnati nello studio e nello sviluppo di innovazioni tecnologiche, funzionali ed estetiche dei nuovi materiali per le costruzioni. I laboratori sono disposti su una superficie di 7500m2, su 5 diversi piani e il tetto ospita 420 pannelli fotovoltaici dislocati su 500 m2.

 

Il centro, molto innovativo, è un brillante esempio di architettura sostenibile che utilizza le eccellenze nella modalità di costruzione e nei materiali. Gli sforzi di Italcementi sono stati ripagati con una certificazione LEED Platinum che, come noto, rappresenta il livello maggiore del più importante e rigoroso standard di valutazione in materia energetica e ambientale per le costruzioni edili.

 

Proprio in quest’ottica è stata selezionata la famosa membrana di Derbigum, Derbibrite NT, il manto bianco che riflette i raggi solari, mantenendo bassa la temperatura all’interno dell’edificio e diminuendo di conseguenza l’utilizzo dell’aria condizionata nei periodi più caldi a vantaggio dell’ambiente e del consumo energetico dell’azienda.

 

E non solo, rifrange e aumenta la luce diffusa e diretta intorno ai pannelli fotovoltaici ottimizzandone la resa e rappresenta un’ottima base per gli impianti fotovoltaici grazie alla classificazione BROOF (t1, t2, t3) di resistenza al fuoco secondo la norma EN 13501-5, richiesta dalla recente circolare dei Vigili del Fuoco. Tutte queste caratteristiche hanno reso Derbibrite NT la soluzione ideale per la realizzazione di questo importante progetto.

 

Infine Derbibrite ha contribuito in modo diretto e indiretto al raggiungimento dei crediti necessari per la certificazione LEED. Il protocollo prevede infatti la premiazione dell’installazione di tecnologie cool roof sulla superficie della copertura, per il miglioramento del comfort intento e per la diminuzione dell’effetto “isola di calore”.

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