Il nuovo Palazzo Marconi, un edificio passivo a Cormano

Il Piano di Recupero dell’area dell’ex CFP di via Marconi angolo via D’Annunzio a Ospitaletto di Cormano è un intervento di grande prestigio ed esclusività, curato da gruppocrippa.it e seguito dall’architetto Elena Radaelli, che consiste nella nuova costruzione di un edificio pluripiano a destinazione residenziale / terziario / commerciale, con annessa autorimessa interrata di pertinenza su due piani. Il progetto si completa con la riqualificazione di tutti gli spazi urbani circostanti, strade, marciapiedi, parcheggi e aree a verde pubblico.

 

Tra le scelte progettuali, la finalità di risparmio energetico e la sostenibilità ambientale legata all’edificare sono state primarie e hanno consentito di costruire un edificio che si riscalderà gratuitamente: Palazzo Marconi sarà il primo “edificio passivo” residenziale plurifamiliare all’interno del centro di Ospitaletto di Cormano. Il rendimento energetico del fabbricato lo colloca nella categoria classe A+ ai sensi del DGR VIII/5773 del 31/10/2007 della Regione Lombardia. In più, il sistema di raffrescamento gratuito migliorerà ulteriormente le prestazioni energetiche del fabbricato.

 

Il nuovo edificio ha una corte centrale privata prospiciente la piazza della Chiesa del Buon Pastore, definendo così un ampio spazio aperto e una nuova visione del centro di Ospitaletto.

 

Data la posizione e la sensibilità del luogo, particolare attenzione è stata dedicata in fase di progettazione alla composizione e alla definizione estetica delle facciate, dei particolari architettonici e alla scelta dei materiali. La realizzazione delle unità abitative è attuata secondo i dettami di gusto classico nel rispetto delle tradizioni e tipicità della zona. Gli appartamenti hanno doppia o tripla esposizione, logge e/o balconi, cantina, box e sono dotati di tutti gli accorgimenti impiantistici atti a garantire un elevato livello di comfort abitativo.

 

La progettazione integrata d’involucro edilizio e impianti ha permesso di raggiungere i seguenti obiettivi, ovvero l’eliminazione dei costi di energia primaria utilizzata per l’alimentazione degli impianti grazie  allo sfruttamento dell’elevato isolamento e delle fonti gratuite di energie  rinnovabili prodotte dal sole e dalla terra (sono assenti le caldaie tradizionali e gli split per il condizionamento estivo); il recupero di calore degli ambienti con l’impianto di ventilazione meccanica; l’assenza in loco di emissione di anidride carbonica (CO2).

 

Per quanto concerne l’isolamento, è stato scelto il sistema di isolamento termico in EPS Rofix Light, che concorre insieme agli altri elementi per il raggiungimento delle alte prestazioni energetiche dell’edificio. Insieme alle prestazioni particolarmente performanti del sistema, è pregevole la definizione estetica delle facciate che presentano un elegante bugnato lineare dalle tinte tenui che scandisce visivamente lo spazio.

 

Le murature perimetrali e divisorie presentano, inoltre, ulteriori isolamenti termico-acustici, e insieme sono state installate una copertura lignea e relative coibentazioni con elevate caratteristiche termoisolanti. Sono stati scelti serramenti con coefficienti termico-acustico a elevate prestazioni, oltre che, naturalmente, è stata posta una specifica attenzione all’eliminazione dei ponti termici degli aggetti.

 

A livello impiantistico, il riscaldamento e il raffrescamento centralizzato sono supportati da pannelli radianti a pavimento, con pompa di calore alimentata da energia rinnovabile prodotta mediante impianti geotermico e fotovoltaico, inoltre è stata predisposta la ventilazione meccanica degli ambienti con recupero di calore.

 

A Palazzo Marconi, un impianto domotico completa lo straordinario edifico passivo residenziale plurifamiliare di Classe A+ secondo il DGR VIII/5773 del 31/10/2007 della Regione Lombardia, un esempio significativo di edilizia green di alto prestigio.

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Un commento su “Il nuovo Palazzo Marconi, un edificio passivo a Cormano

  1. The problem is that we gave women the vo;teThat&#39.s half the problem. The other half is that we destroyed the standing of husbands and the institution of marriage in general, so that women are no longer asking their husbands "Who should I vote for, dear?" the day before the election.

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