Gestire rischio di esplosione nei locali ricarica batterie con la ventilazione naturale

Bovema Italia attiva nel settore della sicurezza antincendio, della ventilazione naturale e meccanica e nell’illuminazione zenitale, propone una soluzione per la prevenzione dei rischi di esplosione collegati ai locali ricarica batteria di trazione con il dispositivo per la ventilazione naturale Unilab.

Questo sistema, nato per rispondere alle esigenze di estrazione di rilevanti quantità di calore che si sviluppano all’interno dei grandi locali industriali, è adatto anche nei locali ricarica batteria dei carrelli industriali, dove è richiesta una ventilazione permanente.

I carrelli elevatori sono attrezzature di lavoro utilizzate dalla quasi totalità delle aziende. Si tratta di un parco macchine dotato, nella maggior parte dei casi, di alimentazione elettrica mediante batterie di accumulatori di diversa tipologia. Le batterie di trazione forniscono l’energia necessaria per consentire il funzionamento dei carrelli ma necessitano di essere ricaricate periodicamente per accumulare nuovamente l’energia precedentemente erogata. È proprio l’operazione di ricarica a presentare il maggio rischio di incendio e di esplosione legato al rilascio nell’aria di gas idrogeno e ossigeno.

I locali di ricarica delle batterie possono ritenersi al riparo da rischio esplosione quando la concentrazione di idrogeno si mantiene al di sotto del 4% in volume d’aria. Per garantire tale limite ci viene in aiuto la normativa EN 50272 -3 che, oltre a prescrivere una ventilazione idonea nei locali batteria, indica anche come calcolare la portata d’aria necessaria a conseguire questo risultato” – ci spiega Pierenrico Varuzza, Key account developer di Bovema Italia.

Dopo un’attenta individuazione del numero di batterie di trazione ricaricate in uno stesso locale, si procede generalmente al calcolo della portata d’aria necessaria per la ventilazione del locale, quantificando le superfici libere minime necessarie per assicurare, tramite ventilazione naturale, la portata d’aria calcolata al

Il dispositivo
Da un punto di vista costruttivo Unilab assomiglia a una griglia il cui interno è conformato a labirinto. È proprio questa struttura a inibire il passaggio dell’acqua piovana e consentire l’uscita naturale dell’aria semplicemente per moto convettivo. Si tratta di un dispositivo statico, senza parti in movimento, con una larghezza variabile da 40 cm a 2.5 m: il modulo base viene ripetuto fino ad ottenere la lunghezza del progetto desiderato. L’utilizzo di alluminio AlMg3 assicura un’alta resistenza alla corrosione che si traduce in manutenzione minima e lunga permanenza in esercizio.

Installazione
Per la sua installazione, che si effettua sulla copertura dell’edificio, possibilmente sul colmo, si realizza un’apertura di dimensioni calcolate in funzione delle quantità di aria da estrarre. Nel caso specifico di applicazione nei locali ricarica batteria le aperture saranno necessariamente ubicate nella parte alta del locale poiché il gas idrogeno stratifica verso l’alto e si accumula nelle sacche d’aria presenti nella parte alta del locale.

Caratteristiche Tecniche UNILAB
– costruzione a moduli per ventilatori naturali lunghi e continui, assemblati in cantiere.
– composti da struttura di base, sezione a labirinto con paratie interne per il passaggio dell’aria e vani di drenaggio sui lati;
– slitta ad alette per la chiusura (su richiesta per UNILAB -1 e UNILAB – 2);
– blocco per l’abbattimento acustico(su richiesta)
– struttura in alluminio Al Mg3 resistente alla corrosione e Al Mg Si 0,5 per le parti esterne
– fissaggi in acciaio inossidabile

La finitura standard è in alluminio naturale. È possibile verniciarli nella tonalità RAL desiderato con vernici poliestere a polvere. Il peso contenuto e la struttura autoportante li rendono idonei per qualsiasi tipo di copertura.

Sistemi di apertura
– cilindri pneumatici apri/chiudi o motori elettrici a 24 V c.c. o 230 V c.a.
– si possono aggiungere automatismi con timer o sensori collegati ad una centralina
– la fonte di energia può essere di rete o autonoma

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *