Fotovoltaico integrato su tetto a falda – Impianto di Altamura di Helios Technology

Proseguiamo l’analisi di alcuni grandi impianti fotovoltaici. Oggi parliamo del più grande impianto fotovoltaico italiano totalmente integrato su tetto a falda, che sorge ad Altamura (Bari). L’opera si inquadra in un più ampio progetto che prevede la realizzazione di altri 50 MWp entro la fine del 2009 nella sola regione Puglia.

L’impianto
Con una potenza nominale di 953.70 Kilowatt picco (KWp) e una potenza erogata di 810,20 KWp, l’impianto è entrato in esercizio lo scorso aprile per produrre annualmente ben 1.149.410 KWh.
Si compone di 4.335 moduli fotovoltaici da 220 Wp in silicio policristallino ad alta efficienza prodotti da Helios Technology, suddivisi in 289 stringhe da 15 moduli ciascuno, collegati a 8 inverter da 135 KWp e disposti in sostituzione della copertura sul tetto del capannone per una superficie complessiva di circa 10.000 mq. I moduli utilizzati sono particolarmente indicati per impianti connessi a rete e sono composti da 60 celle ad alta efficienza (15,5%).
Progettati per operare anche nelle più avverse condizioni ambientali e operative, sono garantiti per 25 anni e hanno una vita media superiore ai 35 anni. Sono testati per avere una resistenza all’impatto grandine con grani da 28 mm di diametro, ad una velocità di 23 m/s (84 Km/h) e una resistenza ad un carico di vento di 2400 N/m2 (circa 200 Km/h).

L’idea e gli obiettivi
Il progetto nasce su iniziativa dell’Industria Molitoria Mininni, azienda attiva nel settore della molitura del grano duro per produzioni di semola rimacinata, integrale e per paste di alta qualità, e su intervento di Saem Energie Alternative Srl di Altamura (BA).
I lavori di progettazione e di installazione sono stati gestiti dallo staff di ingegneri della Saem, coordinato dal direttore tecnico Ing. Sebastiano Maggi, che hanno puntato alla massima integrazione architettonica con la struttura esistente.
Nel mese di maggio il contatore ha segnato una produzione di ben 150.900 KWh, nonostante la media mensile stimata sia stata calcolata attorno ai 95.000 KWh, considerati anche i mesi invernali e le situazioni di scarsa insolazione. Con questi numeri il committente potrà coprire il 30% del proprio fabbisogno energetico relativo a tutte le attività connesse al settore molitorio ed ammortizzare in meno di 10 anni l’investimento di complessivi 4.370.000 euro grazie al risparmio in bolletta e alle incentivazioni del Conto Energia per ogni kWh prodotto.
Misurabili e significativi sono anche i benefici per l’ambiente: i moduli Helios Technology consentiranno di abbattere in modo considerevole le emissioni di anidride carbonica, con una riduzione pari a 895.820 kg all’anno.

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