Finanziaria 2010: disattese le promesse per le imprese edili

“Le risposte alla profonda crisi che stiamo vivendo sono risultate finora assolutamente inadeguate e l’attuale Legge Finanziaria costituisce un’ulteriore occasione mancata per dare segnali concreti ad un settore ormai vicino al collasso“.

Il Presidente dell’Aniem – l’Associazione alla quale aderiscono le piccole e medie imprese edili della Confapi – esprime le forti preoccupazioni della Categoria nel valutare l’impatto della Finanziaria sul settore delle costruzioni. “Nel corso degli Stati Generali delle Costruzioni dello scorso maggio avevamo sollecitato misure urgenti in grado di sostenere imprese e lavoratori del settore ed arginare gli effetti di una crisi devastante: un piano di opere immediatamente cantierabili, un rafforzamento degli ammortizzatori sociali, la conferma ed il potenziamento di una politica fiscale a sostegno dell’adeguamento tecnologico ed energetico del nostro patrimonio immobiliare.Dopo sette mesi – continua Marchi- ci troviamo a commentare una Legge Finanziaria che prevede un taglio di circa l’8% delle risorse infrastrutturali per il 2010, mentre nell’anno che sta per chiudersi registriamo una perdita di oltre 70.000 posti di lavoro. Il disimpegno della finanza pubblica sulle infrastrutture è ulteriormente testimoniato dal taglio del 20% nell’ultimo biennio di investimenti in opere pubbliche. Questa assoluta incoerenza ed assenza di strategie evidenzia una scarsa consapevolezza del ruolo economico ed occupazionale dell’edilizia ed una grave sottovalutazione del suo impatto“.

Il nostro settore – conclude il Presidente dell’Aniem – è costituito, nella sua quasi totalità, da imprese di piccole e medie dimensioni che trovano nei lavori da realizzare l’unica fonte di rimuneratività in grado di garantire la “tenuta” del sistema. Al di là delle promesse e dei proclami, ci sembra il momento di sostenere il comprato delle costruzioni con atti concreti“.

Fonte Aniem

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