False dichiarazioni: contraddittorio con l’impresa prima dell’iscrizione al casellario

Con la determinazione n. 1 del 12 gennaio u.s., l’Autorità ha fornito un quadro riepilogativo sugli aspetti interpretativi ed applicativi relativi alle cause di esclusione dalle gare. La determinazione, che prende in esame tutte le fattispecie previste dalla normativa vigente, segue l’audizione tenutasi l’11 novembre nel corso della quale l’Associazione nazionale imprese edili aveva evidenziato l’esigenza di introdurre strumenti di garanzia per le imprese al fine di fronteggiare l’automatismo che comporta l’annotazione nel casellario e l’attivazione di effetti sanzionatori su semplice valutazione della stazione appaltante.

L’Autorità, recependo tale istanza, ha riconosciuto l’esigenza di procedere ad un contraddittorio tra p.a. e impresa prima di deliberare l’eventuale iscrizione al casellario a seguito di segnalazioni dovute a presunte false dichiarazioni inerenti la documentazione di gara (art. 38, comma 1, lett h) del Codice contratti).
In particolare l’Autorità, anche alla luce delle ripetute pronunce della giurisprudenza, ritiene che “un’applicazione automatica della sanzione interdittiva annuale, sembra difficilmente compatibile” con i principi generali del diritto.

Va quindi assicurato “un contraddittorio preventivo all’annotazione del casellario informatico” disciplinato sulla base di quanto previsto da un allegato alla stessa determinazione.
In merito alla regolarità contributiva, l’Autorità riconosce validità trimestrale al D.U.R.C.
Sulla controversa questione relativa all’obbligo di iscrizione alle casse edili per imprese che svolgono lavori pubblici, ma applicano contratti di lavoro diversi da quello dell’edilizia, la determinazione precisa che la certificazione deve essere rilasciata dall’Inps e dall’Inail.

L’esclusione per irregolarità fiscali trova una limitazione nel caso in cui l’impresa si sia avvalsa di ricorsi giurisdizionali o amministrativi o abbia usufruito d condono fiscale, previdenziale o abbia ottenuto una rateizzazione del debito, a condizione che l’impresa provi tale situazione entro il termine di scadenza per la presentazione della domanda o dell’offerta . L’eventuale violazione degli obblighi fiscali perde comunque efficacia ostativa alla partecipazione alle gare nel momento in cui l’impresa regolarizzi completamente la propria posizione. In relazione all’ipotesi relative a sentenze di condanna che incidono sulla moralità professionale, l’Autorità sottolinea come essa vada riferita, non solo alle competenza professionali, ma alla condotta ed alla gestione di tutta l’attività professionale.

La valutazione sull’incidenza non dovrà essere astratta, ma dovrà tener conto delle peculiarità del caso concreto, del peso specifico dei reati e della prestazione che l’impresa dovrà espletare se risulterà aggiudicataria. La valutazione negativa resta preclusa alla stazione appaltante nei casi di riabilitazione (art. 178 c.p.) e di estinzione del reato (art. 445, comma 2, c.p.p. e art. 460, comma 5, c.p.p.). La limitazione di protrae per il triennio successivo alla cessazione della carica del condannato. L’operatore economico, tuttavia, potrà interrompere il nesso di identificazione con il soggetto condannato (direttore tecnico, socio, amministratore) dimostrando di averlo estromesso dall’incarico e di essersi completamente dissociato dalla condotta sanzionata penalmente (licenziamento, assenza di collaborazioni in corso, avvio di azione risarcitoria, denuncia penale).

Per un esame completo degli altri profili esaminati dall’Autorità (stato di fallimento, misure di prevenzione, intestazione fiduciaria, violazioni in materia di sicurezza, reati di concussione ed estorsione rapporti di controllo e collegamento sostanziale) si rinvia al testo integrale della determinazione consultabile in allegato.

Autorità per la vigilanza sui Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, determinazione n. 1 del 12 gennaio 2010, Requisiti di ordine generale per l’affidamento di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ai sensi dell’articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 nonché per gli affidamenti di subappalti. Profili interpretativi ed applicativi

Fonte Aniem

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