Efficienza energetica. Ad Altamura la prima CasaClima Classe A pugliese

Altamura torna protagonista grazie alla realizzazione della prima CasaClima A pugliese per mano dello Studio Rinaldi e Fiore e all’assistenza sui materiali dell’azienda BigMat Centro Edile Quartarella. L’immobile, costruito nella cittadina distante solo 45 chilometri da Bari soddisfa tutti i parametri che concorrono ad una ecosostenibilità edilizia non solo per ciò che concerne un attento uso dei materiali, ma riuscendo anche a cogliere le peculiarità ambientali del luogo sfruttandole per agevolare l’autosostenibilità energetica ed idrica dell’edificio.

 

L’edificio è costituito da quattro livelli di cui uno interrato. Nel progetto si applicano i concetti teorici legati al risparmio energetico, nel rispetto delle tecniche, elementi e materiali di rapporto con la tradizione locale, che dimostra anche un attento studio dell’ombreggiamento reciproco delle varie parti dell’edificio.

 

La stessa disposizione dell’immobile sfrutta un’esposizione atta a garantire il corretto irraggiamento solare nei mesi invernali e convoglia le correnti utili a rinfrescare l’ambiente interno nelle caldi giornate estive. I progettisti hanno cercato di fondere nella maniera più intima e allo stesso tempo efficace le indispensabili caratteristiche di una “casa a 2 litri” (equivalenti a due metri cubi di gas metano al mq per anno) con le utili risorse naturali di un ambiente ricco come quello dell’altipiano della Murge.

 

La ricerca dell’elemento locale ha portato alla costruzione della rampa carrabile esterna sfruttando la pietra calcare dell’altipiano; le scale e i pavimenti esterni si arricchiscono del delicato colore della pietra Apricena, tipica pietra pugliese estratta nelle cave del Gargano.

 

Un’attenzione verso la territorialità che si manifesta anche nella scelta di piante ed elementi floreali autoctoni che non solo decorano il giardino dell’edificio, ma concorrono a sostenere la bioclimaticità della casa. Del resto, la stessa anima di questa importante abitazione unifamiliare si compone della somma di vari elementi che sfruttano l’uso di risorse locali.

 

L’edificio, realizzato con struttura portante in cemento armato, utilizza per i tamponamenti esterni il “tufo di Altamura”. Questo calcare di colore grigiastro, presente in banchi nella parte meridionale dell’alta Murgia, concorre ad agevolare l’isolamento termico sfruttando le sue ottime caratteristiche meccaniche, fisiche e igrometriche.

 

Proprietà che ben si sposano con le medesime qualità dei pannelli isolanti Ytong Multipor di 12 cm, i cui elementi base sono di idrati di silicato di calcio e sono ideali per la protezione dell’edificio grazie alla loro bassa conduttività termica e alla buona capacità di diffusione del vapore.

 

Un impianto esterno, in sostanza, composto da materiali la cui struttura porosa consente di realizzare con facilità e precisione tutte le fasi di levigatura e modellazione necessarie per la creazione delle pareti curve dell’immobile. Materiali ecologici e con basso impatto ambientale vista la loro composizione a base di materie prime naturali e la possibilità di riciclaggio dei pannelli.

 

Questa casa consente un alto risparmio energetico rendendo quasi superfluo l’utilizzo di energie rinnovabili. Interessanti soluzioni sono state quindi adottate nella realizzazione della copertura, in parte a falde, con copertura in lamine d’alluminio in parte piana a terrazzo, che sfrutta le caratteristiche meccaniche e di isolamento termico a triplo strato, 15 cm, di polistirene estruso.

 

A tali soluzioni si somma l’azione del lucernario che, oltre per illuminare un suggestivo vano scale trapezoidale, funge anche da camino per l’attivazione della ventilazione. Lo stesso tetto a falde, così come il terrazzino, permette inoltre il recupero delle acque piovane, le quali, convogliate nella cisterna interna di 16mila litri, risultano poi utili nell’irrigazione delle aree verdi e per lo scarico dei wc, riducendo così in maniera notevole l’uso dell’acqua potabile proveniente dall’acquedotto comunale.

 

La stessa attenzione viene riservata anche agli impianti di riscaldamento e raffreddamento che concorrono a sostenere l’ecosostenibilità della struttura abitativa. Il sistema di riscaldamento viene garantito da una serie di pannelli radianti a pavimento che sfruttano l’alimentazione di un impianto a gas metano con caldaia a condensazione. La distribuzione del calore può essere regolata grazie ad una gestione e suddivisione modulata per ogni singolo ambiente.

 

L’impianto di raffreddamento utilizza una serie di radianti inseriti nel pavimento ed alimentati grazie all’energia elettrica con pompa di calore. In quest’ottica di gestione efficace del microclima interno, tutte le aperture sono state dotate di sistemi schermanti mobili posti all’esterno.

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