Edilizia sostenibile. Pannelli Ytong Multipor per la prima casa CasaClima A in Puglia

Ad Altamura è stata realizzata la prima CasaClima A sul territorio pugliese. Lo Studio Rinaldi e Fiore avvalendosi della collaborazione dei consulenti energetici di CasaClima ha progettato un edificio residenziale unifamiliare che ha ottenuto la certificazione di prestazione di sostenibilità ambientale con un livello pari a 3, 10. Disposto su quattro piani, l’edificio è stato concepito per ridurre il fabbisogno di riscaldamento e per raggiungere un buon comfort termico anche d’estate senza grande dispendio di energia.

 

Il progetto basato su valutazioni bioclimatiche
Per sfruttare le risorse ambientali, in particolare il contributo del sole e dei venti prevalenti nella zona, il progetto ha tenuto conto di valutazioni di natura bioclimatica. Lo testimoniano  le soluzioni adottate: la forma del fabbricato, le superfici di copertura chiare e con basso coefficiente di riflessione, lo studio dell’ombreggiamento tra le varie parti dell’edificio, un vano scala con lucernario circolare che attiva la ventilazione naturale. È inoltre stato predisposto un impianto di recupero dell’acqua piovana per ridurre l’uso della risorsa idrica in un’area geografica spesso colpita da prolungati periodi di siccità.


Ytong Multipor scelto per l’isolamento termico delle pareti esterne
Grazie alle caratteristiche meccaniche, fisiche e igrometriche del materiale, i pannelli Ytong Multipor si sono rivelati la soluzione ideale per l’isolamento termico delle pareti esterne associati ad elementi di tamponamento in tufo locale e in cemento armato. La struttura microporosa ha agevolato le operazioni di levigatura e modellazione, mentre la composizione basata su materie prime naturali ha risolto l’esigenza di usare materiale ecologico e  a basso impatto ambientale. Il risultato ottenuto è un involucro in grado di migliorare i ponti termici dell’abitazione.


Il progetto dello Studio Rinaldi e Fiore
L’edificio ha dimensioni in pianta di circa 86m² e si sviluppa su quattro livelli: piano seminterrato destinato a cantina-garage, piano rialzato adibito a zona giorno, primo piano e sottotetto per le stanze da letto e di studio. La copertura è in parte a falde con rivestimento in lastre di alluminio, in parte piana a terrazzo. Suggestivo il vano scale trapezoidale illuminato dall’alto da un lucernario circolare: collega i diversi livelli e, oltre a fungere da raccordo fra i due blocchi principali dell’edificio diversamente orientati, funziona anche come camino per l’attivazione della ventilazione naturale.

 

Qualità ambientale indoor
Le scelte progettuali sono state influenzate da valutazioni di natura bioclimatica, per valorizzare il contributo solare e dei venti prevalenti nella zona. Tale impostazione è chiaramente riconoscibile nella forma del fabbricato, nel posizionamento delle aperture nonché nello studio dell’ombreggiamento reciproco fra le varie parti dell’edificio.

 

Le sistemazioni delle aree esterne sono state realizzate in modo tale da migliorare la permeabilità dei suoli e diminuire l’effetto “isola di calore”. Lo stesso discorso vale per le superfici di copertura, tutte di colore chiaro e con elevato coefficiente di riflessione. Tutto ciò, unito all’isolamento termico delle strutture e all’attivazione della ventilazione naturale, dovrebbe garantire un adeguato comfort interno. In ogni caso è stato predisposto tutto il necessario per l’inserimento di un impianto di raffrescamento a pompa di calore da collegare ai pannelli radianti a pavimento.

 

Recupero dell’acqua piovana
Per limitare l’uso della risorsa idrica, è stato previsto un impianto di recupero dell’acqua piovana che utilizza come superficie captante il tetto a falde dell’edificio e il terrazzino dell’ultimo livello. L’acqua raccolta viene convogliata a una cisterna di stoccaggio interrata di 16.000 litri. Le acque piovane recuperate vengono interamente impiegate per l’irrigazione delle aree verdi e per lo scarico dei wc. Non viene quindi usata per questo scopo l’acqua potabile proveniente dall’acquedotto comunale.

 

Multipor da 12 cm di spessore per le pareti esterne
Il sistema Ytong come soluzione per i tamponamenti esterni

Casa Squicciarini ha una struttura portante a telaio in cemento armato con tamponamento in doppio strato di tufo e solai in latero-cemento. Per l’isolamento termico delle pareti esterne è stato utilizzato il sistema a cappotto Ytong Multipor in calcestruzzo cellulare, prevedendo un basamento di partenza in pannelli di XPS. Su ciascun blocco coibente è stato opportuno applicare un tassello a vite successivamente alla operazione di ancoraggio alla parete esterna mediante il collante ad alta adesività Malta Ytong Multipor.

 

Materiale ecologico di facile lavorazione
La volontà di utilizzare il tufo pugliese come elemento di tamponamento della struttura a telaio ha portato alla scelta di un materiale coibente che avesse analoghe caratteristiche meccaniche, fisiche e igrometriche.  I pannelli Multipor infatti sono a base di idrati di silicato di calcio e hanno specifici attributi che li rendono idonei alla coibentazione: resistenza al fuoco, ai campi elettrici, e meccanica, unita a un corretto isolamento termico e acustico, con bassa emissione di radioattività e ad elevata traspirabilità. La composizione a base di materie prime naturali prive di fibre sintetiche ha soddisfatto l’esigenza di utilizzare materiali ecologici e con basso impatto ambientale. La struttura microporosa fine del Multipor ha agevolato le operazioni di levigatura e di modellazione dei pannelli come nel caso della parete curva a nord.

 

Isolamento termico ottimale
La parete di supporto costituita da elementi di tamponamento in tufo locale e cemento armato associata ai rivestimenti Ytong ha costituito un involucro in grado di migliorare i ponti termici dell’abitazione e  sopprimere quindi i contesti di ipotermie superficiali interne, specifiche del periodo  invernale, origine di muffe e umidità. In seguito è stato eseguito sui pannelli un livellamento armato con rete e uno strato di perfezionamento . «Gli accorgimenti e i materiali utilizzati hanno consentito di costituire un organismo perfetto, in grado di garantire la difesa dell’habitat locale e il benessere delle persone che risiedono in esso».

 

Ytong Multipor
Multipor è un pannello isolante minerale con Omologazione Tecnica Europea (ETA – 05/00093) e costituisce un’integrazione naturale del sistema costruttivo in blocchi e lastre Ytong.  Il suo utilizzo su murature portanti o di tamponamento riduce al minimo la dissipazione del calore fornendo un isolamento termico completo, non solo per il tetto o le pareti esterne, ma anche per quelle interne o i soffitti di cantine e garage sotterranei.

 

Multipor raggiunge prestazioni equiparabili a quelle dei comuni materiali isolanti, ma senza fibre né uso di materiali sintetici. Innocuo sotto il profilo bio-architettonico e microbiologico, è classificato come “prodotto edilizio ecocompatibile” secondo EPD AUB-XEL-20506-IT e certificato natureplus®.

 

Il pannello ha una struttura rigida e stabile, un’elevata traspirabilità e resistenza al fuoco. La leggerezza e le dimensioni maneggevoli dei pannelli garantiscono un’applicazione rapida e sicura.

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