Edilizia residenziale e soluzioni per il condizionamento. Il caso del complesso Il Globo

Il mercato è sempre più orientato alla ricerca di soluzioni per il riscaldamento efficienti e innovative. A tale proposito, la caldaia diventa l’elemento fondamentale di un sistema integrato in grado di ottimizzare l’efficienza in un’ottica di riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti a garanzia del massimo comfort.
La recente collaborazione di Baxi con i progettisti del nuovo complesso residenziale “Il Globo” nato recentemente a Savignano sul Rubicone in provincia di Forlì-Cesena ne risulta un’interessante testimonianza. La case study fotografa l’utilizzo di molte tecnologie a firma Baxi all’interno del nuovo complesso (caldaie a condensazione per il riscaldamento, pannelli solari per la produzione di ACS, satelliti d’utenza per la contabilizzazione dei consumi); i dati confermano un risparmio considerevole dei consumi e delle emissioni inquinanti a fronte di un’oculata scelta impiantistica supportata dagli Ingegneri Baxi.

La struttura “a ferro di cavallo” dell’edificio ha richiesto una particolare attenzione nella progettazione impiantistica, a partire dalla scelta del locale da adibire a centrale termica che è stato posizionato in modo da riuscire a minimizzare la lunghezza complessiva della rete di distribuzione per poter contenere il più possibile le perdite lungo le tubazioni.

Grazie a un’attenta riduzione di tutte le dispersioni e a un corretto orientamento del complesso costituito dai 29 appartamenti, è stata raggiunta una potenza installata per la climatizzazione invernale pari a 99  kW. Ciascuna unità abitativa necessita pertanto di un fabbisogno termico in riscaldamento e produzione di ACS di poco superiore ai 3 kW. Allo stesso modo, per la climatizzazione estiva, è stato previsto un unico gruppo frigo della potenza di 80 kW, più che sufficiente a soddisfare i fabbisogni dell’intero complesso.

Per la produzione del riscaldamento Baxi ha optato per l’installazione di 3 generatori a condensazione Luna3 System HT Baxi da 33 kW ognuno, collegati in cascata e azionati dal regolatore di cascata RVA47. Una soluzione di questo tipo consente una modulazione estremamente elevata (8%-100% della potenza massima), garantendo sia il comfort richiesto sia la riduzione dei consumi, di fatto eliminando il funzionamento on-off delle caldaie a condensazione. Inoltre, l’utilizzo di tutti i generatori sia per il riscaldamento sia per la produzione di acqua calda sanitaria, consente di ripartire equamente le ore lavoro su tutti i generatori, garantendo continuità di esercizio per entrambi i servizi.
Per contenere anche i consumi elettrici dell’impianto, sia le pompe installate in centrale termica, sia i circolatori all’interno dei generatori a condensazione sono di tipo modulante.

Baxi si è poi adoperata per trovare la migliore soluzione per la distribuzione del riscaldamento e del condizionamento ai vari appartamenti. L’intera distribuzione avviene tramite due dorsali, ognuna delle quali dotata di una valvola miscelatrice collegata ad un regolatore RVA46 Baxi per permettere un controllo ancora più preciso della temperatura in fase di distribuzione. Tale accorgimento consente ai moduli a condensazione di ridurre il funzionamento ad alta temperatura alle sole richieste di produzione di ACS. Per ciascuna unità abitativa gli ingegneri Baxi hanno consigliato l’installazione di un satellite d’utenza Luna Sat RPB-MB, un modulo dotato di circolatore e di valvola miscelatrice predisposto per la contabilizzazione dei consumi per il riscaldamento e il condizionamento, nonché acqua fredda e acqua calda sanitaria.

L’elettronica a servizio di ogni unità abitativa consente un ulteriore controllo sulla temperatura di mandata tramite sonda esterna e sonde ambiente, dispositivi che agiscono sulla valvola miscelatrice del modulo d’utenza, permettendo il massimo comfort senza sprechi per ogni singolo alloggio. Tutti i moduli d’utenza sono collegati a una rete di trasmissione M-BUS, che consente di centralizzare i dati di consumo, e permette una rapida e funzionale ripartizione delle spese in base ai consumi effettivi delle singole unità abitative.

Al fine di contenere i consumi di metano per la produzione di ACS, è stato installato sulla copertura con inclinazione di 30° rispetto all’orizzontale e orientato a Sud, un campo di 12 collettori solari SB25 Baxi, connessi idraulicamente in due rank da 6 collettori cad. I collettori solari sono poi collegati a due bollitori solari da 800 litri, il primo dei quali include un’ulteriore serpentina per l’integrazione della caldaia, mentre il secondo funge da preriscaldo per un secondo bollitore, sempre da 800 litri, integrato pure quest’ultimo dal generatore a condensazione.

L’adozione di questo tipo di schema, seppur più complesso in termini costruttivi, ha permesso di massimizzare l’utilizzo dell’energia solare sia in regime invernale che durante l’estate, eliminando il rischio di pericolosi picchi di temperatura all’interno del circuito solare. L’utilizzo del programma antilegionella programmabile sul regolatore di centrale, permette uno shock termico periodico all’interno di tutta la rete di distribuzione di ACS, inclusa la tubazione di ricircolo.
L’impianto solare termico garantisce una copertura del fabbisogno di energia per la produzione di acqua calda sanitaria superiore al 55% su base annua, e consente di stimare un abbattimento delle emissioni di CO2 di circa 7.000 kg, una riduzione del consumo di metano superiore ai 3.200 m³ e di conseguenza un risparmio di circa 100,00 € per unità abitativa.

A conferma della particolare attenzione con cui è stato pensato tale edificio, sono state adottate due ulteriori soluzioni impiantistiche per garantire l’eco-sostenibilità della struttura: in copertura, è stato installato un impianto fotovoltaico da 9,80 kWp per la produzione di energia elettrica sufficiente a coprire i consumi elettrici di tutti i servizi installati nelle parti comuni dell’edificio, mentre sotto la zona verde del complesso è stata posata una vasca di raccolta delle acque piovane, le quali, dopo appositi trattamenti vengono utilizzate per alimentare gli scarichi dei WC, garantendo così un ulteriore risparmio di acqua potabile, risorsa comunque preziosa e limitata.

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