Edilizia residenziale a basso impatto e utilizzo rinnovabili: il Progetto Dimora

Il Progetto Dimora nasce sulla base della legge 192 del 2005 che prevede la certificazione degli edifici, per la realizzazione di un fabbricato edilizio a uso residenziale privato ad alta efficienza energetica.

L’edificio, di 4000 m3 fuori terra, è situato a Cesano Maderno (Milano), e si compone di 12 appartamenti, un locale palestra, sauna con zona relax e tisaneria. Grazie all’applicazione di impianti tecnologicamente efficienti e dal basso consumo energetico, il fabbricato è un immobile con uno basso impatto diretto sull’ambiente e costi di gestione in termini di riscaldamento/raffrescamento pressoché nulli.

La struttura
Oltre all’applicazione tecnologica di alto livello, il Progetto Dimora presenta un forte identità architettonica. A livello di tipologia strutturale, il fabbricato prevede una struttura tradizionale a telaio con solai e travi in predalles per quanto riguarda il piano cantinato, e tradizionale a travetti e pignatte per i piani fuori terra, per uno spessore strutturale complessivo dei solai pari a 30 cm (25+5).

Le murature che delimitano la chiusura esterna di ogni singolo appartamento sono realizzate con blocco svizzero dallo spessore di 18 cm e presentano un isolamento termico ottenuto mediante applicazione di polistirene espanso sintetizzato autoestinguente in spessore di 14 cm e densità 30 kg.

Ogni singola unità immobiliare è completata da un ulteriore spessore con barriera a vapore di 5 cm, per garantire un ideale isolamento acustico. Le murature esterne, infine, presentano uno spessore complessivo variabile tra i 50 e 55cm, come previsto dalla legge della Regione Lombardia n. 33/2007. Caratterizzato da ampi balconi e terrazzi, l’esterno del fabbricato è ultimato da rivestimenti in travertino romano, H cm34 lunghezza a correre, in legno con essenza di IPE e con intonaci ai silicati. Il corpo scala centrale è realizzato in acciaio e vetro.

Gli impianti
L’obiettivo di realizzare un edificio dall’elevato comfort abitativo nel pieno rispetto dell’ambiente è stato ottenuto grazie all’applicazione di sei impianti:
1. Impianto di ventilazione meccanica controllata
2. Riscaldamento a pannelli radianti
3. Raffrescamento a pannelli radianti dotato di controllo dell’umidità
4. Solare termico
5. Geotermia per il riscaldamento/raffrescamento radiante
6. Solare fotovoltaico

L’impianto di ventilazione meccanica controllata consente un ricambio continuo dell’aria all’interno dei diversi ambienti: grazie al comando di regolazione della portata massima, il sistema assicura un continuo supporto di aria fresca e provvede all’evacuazione di quella viziata.

Per il riscaldamento delle unità abitative è stato scelto il sistema radiante a pavimento Rehau, una soluzione composta da elementi riscaldanti/raffrescanti, caratterizzati da un’ampia superficie di scambio termico mantenuta a pochi gradi al di sotto della temperatura dell’ambiente. Il tubo Rautherm S, parte integrante del sistema e realizzato in RAU-VPE (Pe-XA), è stato posato nella dimensione 17×2 mm mediante il pannello sagomato Vario: questo sistema, che offre un’assoluta libertà di posa, ha consentito ai tecnici di eseguire un’installazione rapida grazie alla massima flessibilità del tubo Rehau – con curve da 15° a 180° – e alla tecnica di collegamento con manicotto autobloccante a tenuta stagna senza O-ring.

Per il raffrescamento estivo, il sistema radiante è stato integrato ad un impianto di controllo dell’umidità, allo scopo di ottimizzare il rapporto temperatura-umidità dell’ambiente. Infatti, a causa delle condizioni igrotermiche dell’aria ambientale che potrebbe mantenersi ad un livello superiore a quello di rugiada, è frequente la formazione di condensa superficiale. Il sistema di regolazione installato permette di intervenire a seconda delle singole esigenze, controllando ogni componente del sistema e limitando di conseguenza il consumo energetico. Quest’ultimo, è il risultato di temperature di mandata inferiori, secondo le quali ad ogni grado di riduzione di temperatura si ottiene un risparmio di energia fino al 6%. Con temperature superficiali medie del pavimento di circa 23-24°C, l’emissione di calore risulta omogenea e controllata.

La necessità di eliminare l’utilizzo di combustibili fossili, e conseguentemente le emissioni di COper un minor impatto ambientale, ha portato l’impiantista ad optare per un sistema geotermico per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo. Per sfruttare il calore presente nel sottosuolo, si è proceduto all’installazione di sonde geotermiche in perforazioni nel terreno tra i 70 m e 150 m.

Lo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili del Progetto Dimora ha coinvolto anche il solare, attraverso l’installazione del sistema Rehau Solect e di un impianto fotovoltaico. Grazie al dimensionamento scelto, il primo, composto da collettori, bollitore e serbatoio, permette di coprire il 30% dell’intero fabbisogno energetico annuale per il riscaldamento dell’acqua potabile e per l’integrazione dell’impianto di riscaldamento, abbattendo i costi anche dal punto di vista economico.
Infine, per alimentare tutti i servizi dello stabile, l’impianto fotovoltaico installato è stato collegato direttamente alla rete Enel attraverso l’immissione di corrente elettrica alternata, per uno scambio reciproco della corrente stessa.

Scheda progetto
Committente Costruttore: Immobiliare Sviluppo Brianza S.A.S.
Progettista architettonico: arch. Fabio Busnelli
Progettista Strutturale: arch. Fabio Proserpio
Impianti termotecnica: ing. Stefano Orsi
Progettista Elettrico: ing. Franco Spinelli
Data di Progettazione: 2005
Rilascio del Permesso di Costruire: 2006
Stato: Completato

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