Demolizione controllata in ambito urbano con attrezzature Tyrolit: tutte le immagini dell’intervento

Dopo quasi settant’anni di oblio “il Bigio”, la colossale scultura in marmo di Carrara realizzata da Arturo Dazzi negli anni ’30, tornerà nella sua originaria collocazione, in Piazza della Vittoria a Brescia. Un’operazione che si inserisce all’interno del più generale progetto di riqualificazione della piazza che mira a restituirne le linee originali, ma non priva di difficoltà, e non solamente dal punto di vista urbanistico.

 

La costruzione nel dopoguerra di un ampio parcheggio sotterraneo in corrispondenza della piazza, infatti, ha privato l’opera del suo basamento originale, e l’attuale solaio di copertura non era in grado di sostenere l’ingente peso della scultura; si è reso quindi necessario creare un nuovo basamento adeguatamente dimensionato, la cui realizzazione ha richiesto la demolizione preventiva di una porzione dell’attuale solaio, composto da un reticolo di travi prefabbricate da 1 metro di spessore, e del relativo solettone realizzato in opera, dello spessore medio di 30 cm.

 

L’opera, affidata all’impresa Tecnotagli di Brescia, risultava impegnativa non solo dal punto di vista dimensionale ma anche per la necessità di procedere alle necessarie demolizioni con estrema cura (quindi “controllate”), in modo da non danneggiare i nodi strutturali della copertura ed evitare il rischio di conseguenti cedimenti.

 

Un’esigenza, quest’ultima, soddisfatta grazie all’utilizzo delle collaudate soluzioni Tyrolit per la demolizione controllata. Come racconta Diego Tedoldi, titolare dell’impresa Tecnotagli, “l’intervento ha innanzitutto richiesto un dettagliato studio preventivo finalizzato a preservare l’equilibrio statico della maglia strutturale che componeva la copertura del parcheggio; tutte le opere di demolizione avrebbero quindi dovuto seguire scrupolosamente la pianificazione definita in base a tale studio, affrontando le difficoltà determinate, da un lato, dallo spessore in alcuni punti irregolare del solettone, dall’altro dalla necessità di non indebolire i nodi fra travi e pilastri che sostenevano la struttura. A questi aspetti si aggiungeva inoltre la necessità di provvedere a una adeguata logistica del cantiere, necessaria a gestire la progressiva rimozione delle sezioni di solettone tagliate, ognuna del peso di 25 tonnellate“.

 

“Per quanto riguarda le operazioni di taglio abbiamo deciso di adottare una combinazione di attrezzature Tyrolit che abbiamo già utilizzato in passato con eccellenti risultati: una centralina Tyrolit PPH25RR da 25 kW accoppiata a una sega a muro Tyrolit FZ2ST, e un’ulteriore sega a muro elettrica Tyrolit WS1217 per i tagli da eseguire a minore profondità”.

 

Adatta per il taglio con sega a muro, a filo e per il carotaggio la centralina Tyrolit PPH25RR, con i suoi 25 kW di potenza, offre una velocità di taglio ottimale in ogni circostanza tramite la regolazione a quattro stadi, da 45 a 70 l/min. Sicura grazie all’avviamento graduale del filo tramite potenziometro, offre la massima libertà di movimento all’operatore in quanto tutte le funzioni sono controllabili tramite radiocomando; facili le operazioni di manutenzione grazie al carter in plastica rapidamente rimovibile.

 

Leggerezza ed ergonomia sono invece gli assi nella manica della sega da muro idraulica Tyrolit FZ2ST, realizzata con tecnologie d’avanguardia e in gran parte con componenti in lega di alluminio ad elevata resistenza. In grado di praticare tagli fino a una profondità di 710 mm, questo modello garantisce un cambio disco semplice e veloce, e risulta particolarmente idoneo per i tagli a filo parete grazie alla flangia a separazione rapida sul braccio orientabile.

 

L’efficienza operativa caratterizza anche l’altro modello utilizzato in questo cantiere, la sega a muro elettrica Tyrolit WS1217, forte dell’innovativa tecnologia Tyrolit P2 che garantisce migliori performance e la massima affidabilità. I nuovi meccanismi di alimentazione adottati su questa attrezzatura, che può raggiungere una profondità di taglio massima di 520 mm, offrono caratteristiche di taglio ottimizzate, che ne consentono l’impiego in ben quattro diverse applicazioni (taglio a parete/taglio a filo/taglio a filo circolare/perforazione).

 

“L’utilizzo combinato di queste attrezzature, conferma Tedoldi, insieme alla nuova serie TGD di dischi diamantati Tyrolit ci ha permesso di ottenere, oltre a un eccellente grado di precisione, anche la produttività necessaria a rispettare i tempi di intervento estremamente ridotti imposti dalla committenza per ridurre al minimo i disagi per gli utilizzatori del parcheggio sotterraneo; tutte le operazioni, compresa la rimozione dei blocchi di calcestruzzo della soletta, hanno infatti richiesto una sola giornata di lavoro”.

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