Degrado del calcestruzzo. Il cantiere Fronte Mare e il recupero ad Alba Adriatica

Alba Adriatica, in provincia di Teramo, è uno dei più frequentati centri turistici dell’Abruzzo che nel corso dell’estate può contare su un’affluenza di decine di migliaia di turisti provenienti dall’Italia e dall’estero. Il comune, di circa 13 mila abitanti, vanta diversi riconoscimenti ambientali tra cui la Bandiera Blu d’Europa e due vele assegnate da Legambiente. Il litorale e la sua nota spiaggia d’argento è costeggiato da una ciclabile che collega Martinsicuro e Roseto degli Abruzzi.

Nell’ambito della riqualificazione del litorale di Alba Adriatica, uno dei più frequentati centri turistici dell’Abruzzo, e nella ricerca di una nuova veste degli edifici frontemare, la struttura del condominio Il Palmizio si interseca meravigliosamente come un fiore all’occhiello per dimensioni e destinazione d’uso.
Accoglie infatti al suo interno appartamenti a locazione turistica con vista mare, un ristorante e alcuni uffici.

Si tratta di un edificio degli anni ’70, con una edificazione propria del tempo, proprio per la sua posizione fronte mare. Già dalle prime perizie è emerso che il calcestruzzo era stato fortemente attaccato dai sali di solfato e cloruro.

Su molte parti dell’edificio è stata eseguita una prima scarificazione che fatto affiorare con molta facilità il ferro di armatura, completamente corroso e di dimensioni molto ridotte e un copriferro di protezione di dimensioni non protettive. Sono stati inoltre rilevati affioramenti di sali anche sotto agli aggetti, dovuti alle infiltrazioni attraverso i pavimenti e i massetti, fattore che comporta il distacco di finitura ed intonaco.

Per questo intervento Rofix è stata contattata direttamente dalla ditta Gavioli Restauri s.r.l. Azienda accomandataria del lavoro. Gavioli Restauri nasce dall’evoluzione di una bella storia imprenditoriale Italia iniziata nel 1972 dall’impresa Gavioli Dino, grazie ad una pluriennale esperienza familiare. Opera da oltre un trentennio nel consolidamento e restauro di edifici storici (legge 1089/1939).
Ha eseguito e ha in corso di esecuzione lavori di particolare pregio su edificio sia pubblici che privati nell’ambito del territorio nazionale.

La ristrutturazione e il recupero della struttura
L’intervento di ristrutturazione nel condominio ha interessato inizialmente la riqualificazione esterna a piano terra del fronte mare e della restante parte perimetrale delle pertinenze proprie del condominio attraverso lavori di demolizione e ricostruzione dei corpi fioriere, riqualificazione degli spazio verdi, messa a norma degli accessi pedonali e delle rampe, consolidamento della struttura in cemento armato, consolidamento dei solai mediante connettori inox strutturali, rifacimento totale della pavimentazione con relative opere di impermeabilizzazione, installazione di impianti di illuminazione a fibre ottiche e realizzazione di fontane.

Nel corso dell’opera gli interventi si sono rivolti al complesso edilizio vero e proprio e, nello specifico, alla ristrutturazione delle facciate abbondantemente degradate dalle condizioni ambientali in cui si trovavano ad operare poiché esposte a un costante attacco di anidride carbonica e anidride solforosa, causa principale di “ettringite” e “thaumasite” con una conseguente delaminazione del calcestruzzo, rigonfiamento e distacco degli intonaci esistenti, presenza di macchie di ruggine, prodotti di voluminosità della sezione delle barre, corrosione delle armature non protette.

Gli interventi sono stati orientati a ristabilire le condizioni ottimali d’esercizio e ad eliminare le cause responsabili principalmente dell’innesco del degrado mediante demolizione totale e in profondità degli spessori carbonati, ricostruzione di balconi e loro rimessa in esercizio, riprofilatura dei paramenti murari con intonaci specifici, trattamento dei ferri con compositi, ripristino di un adeguato spessore di copriferro con malte specifiche, fino al trattamento ultimo superficiale mediante pitture idonee alla classe di esposizione in oggetto. Il “recupero” è un argomento sempre più frequente tra gli operatori del settore, che devono spesso confrontarsi per il bene edilizio e di un passato contemporaneo, ma che necessita di importanti interventi di ripristino. Il calcestruzzo, sui tempi brevi, ha dato prova di avere bisogno di cicli protettivi specifici per combattere il fenomeno della carbonatazione.

I prodotti impiegati per il recupero
Nel caso dell’intervento di Alba Adriatica si è deciso di sfruttare prodotti della nuova linea Creteo, interamente dedicata al calcestruzzo, e specificatamente prodotti CreteoRepair. CreteoRepair è la risposta agli interventi di ripristinodel calcestruzzo, composto da una malta pregiata base minerale con additivi aggrappanti e fibre, è impiegato per protezione e e riparazione dei strutture portanti in calcestruzzo in conformitàEN 1504, per integrazione della sezione, rinforzo, aumento dello spessore del copriferro, per sostituzione di calcestruzzo contenente sostanze nocive.

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