Crisi edilizia e Manovra bis. Per l’Ance giudizio positivo, ma servono risorse

Approvata la Manovra bis, l’Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance) promuove le intenzioni del Governo ma, ribadisce, “per risolvere la crisi attuale occorrono non solo nuove regole ma soprattutto risorse per incentivare l’occupazione e mettere in sicurezza il territorio”.

È dal 2009 che l’Ance denuncia la grave crisi del settore delle costruzioni e le pesanti ripercussioni che da questa ne sarebbero derivate per l’economia generale del Paese. In particolare, nel mirino dell’Ance vi è “la pesantissima stretta creditizia che ha investito le imprese e il fardello dei ritardati pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni strangolate dal patto di stabilità che sta portando alla chiusura migliaia di imprese qualificate e lasciando senza lavoro centinaia di migliaia di lavoratori specializzati”.

Secondo il presidente Ance Buzzetti: “servono risorse immediate per far ripartire le opere pubbliche, grandi e piccole, e per mettere in sicurezza il territorio attraverso un programma di piccoli e medi interventi”.

Infine un giudizio in chiaroscuro sul Decreto Sviluppo che, secondo Buzzetti, è positivo sul piano delle regole per consentire interventi di riqualificazione e ammodernamento delle città. La preoccupazione dei costruttori sta però nel non vedere, allo stato attuale, una regia di questi interventi che, senza incentivi mirati, non possono dare i frutti sperati.

Fonte Ance

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