Coperture e riqualificazione dell’ex Opificio Ferrari a Carpi

Linee moderne e sinuose sapientemente disegnate da una mano, quella degli architetti Paltrinieri Emilio, Marta Miani e dell’ing. Gian Battista Paltrinieri, che hanno voluto nelle loro scelte progettuali dare risalto a uno dei simboli della “rivoluzione industriale” di Carpi. Parliamo dell’ex opificio Ferrari: superbo esempio di archeologia industriale. Nei primi anni del Novecento, in corrispondenza della vecchia cinta muraria, venne costruito l’opificio Ferrari. L’attività artigianale proseguì fino agli anni Settanta, quando l’opificio venne dismesso. A partire dai primi anni del nuovo millennio la società Domus Oleum decise di acquistare l’area e di affidare allo Studio Paltrinieri il compito di redigere un progetto di riqualificazione per trasformare la fabbrica in un nuovo complesso residenziale e commerciale nel cuore della cittadina modenese.

Il progetto
Le nostre prime ipotesi erano assolutamente diverse da quello che vediamo realizzato oggi; l’impulso a modificare il primo disegno, che riteniamo in effetti fosse ‘un po’ troppo scontato’ ci è venuto sia dal committente che dall’Amministrazione Comunale di Carpi che ci convinsero ad osare. Cogliemmo la palla al balzo e pensammo a un edificio dove il nuovo fosse al servizio di ciò che preesisteva: non una nuova opera che cancellasse le tracce del passato, ma un’esaltazione di questo simbolo industriale grazie alle più moderne tecnologie e ai materiali più evoluti attualmente in commercio”.

Al primo e al secondo piano si sono realizzate diverse tipologie abitative per l’insolita e complessa forma trapezoidale del sito: bilocali, trilocali e, nel corpo principale ovest, quattro duplex. Al secondo piano trovano alloggio due grandi appartamenti (rispettivamente nel corpo nord e in quello sud) e i livelli superiori dei duplex; nel corpo centrale est un alloggio a tre locali.

I temi compositivi principali sono stati il mantenimento dei prospetti principali esterni e la loro simmetria; una simmetria ulteriormente accentuata andando a regolarizzare le poche bucature disomogenee preesistenti. I volumi di nuova edificazione sono ben riconoscibili rispetto a quelli preesistenti differenziati per forma, disegno e materiali per evitare qualsiasi forma di mimetismo del nuovo rispetto all’antico, esaltando anzi gli elementi storici proprio per contrasto.
Il volume a doppia altezza esistente fra i due corpi centrali è stato demolito per lasciar posto ad un giardino sul quale affacciano le due scale principali.

Abbiamo voluto realizzare – sottolineano i progettisti  – tre scale dall’impatto leggero e moderno. Le pareti perimetrali sono in vetro mentre la struttura e le ringhiere sono in acciaio, collegate a secco ai setti portanti in muratura. Gli esili elementi portanti delle vetrate sono stabilizzati dai pianerottoli ed i pianerottoli stessi sono a loro volta sostenuti dalle vetrate. In questo modo abbiamo potuto realizzare un elemento architettonico molto pulito e lineare, senza quelle sovrastrutture che ne avrebbero notevolmente appesantito l’immagine finale”.

I nuovi corpi di fabbrica interni a copertura inclinata sono stati realizzati senza emergere dalla linea ideale compresa tra l’esterno delle facciate e l’inclinata di 33° rispetto all’orizzontale.

La copertura
Tutte le coperture sono state realizzate con manti discontinui in lamiere piane in alluminio preverniciato Prefa (consulta il profilo aziendale), rivettate e risvoltate verticalmente all’interno (leggi anche Impianto fotovoltaico integrato con tegole Prefa per edificio scolastico).

Ho voluto fortemente la copertura metallica – ha voluto precisare l’ing. Paltrinieri –. Parlando molto schiettamente, ero stanco di lottare contro manti di copertura più tradizionali che spesso portano a problemi di infiltrazioni di acque meteoriche per colpa di pose in opera poco specialistiche e poco specializzate. Una copertura metallica, per le sue caratteristiche intrinseche, necessita di posatori che abbiano seguito precisi corsi di formazione, da cui ne consegue una posa in opera a regola d’arte che non creerà nel tempo nessun problema.

La scelta, come posatore, di Fabio Zambelli non è avvenuta per caso. Tutt’altro. Ho avuto modo di visionare di persona la realizzazione della copertura di 5 palazzine perfettamente identiche fra loro nel bolognese: l’unica che non avesse avuto nessun tipo di problema e che fosse posata in maniera esemplare era proprio quella realizzata dai posatori di Soliera. Non sarebbe stato intelligente, da parte mia, fare un’altra scelta e in effetti la copertura metallica è stata realizzata in modo perfetto”.

La posa e l’installazione
Come già sottolineato dall’ing. Paltrinieri, la copertura dell’intero nuovo complesso residenziale e commerciale è stata realizzata grazie all’utilizzo dell’alluminio preverniciato Prefa, distribuito in Italia da Alpewa.
La posa in opera è stata effettuata dalla Zambelli Fabio srl di Soliera (Modena), un’azienda specializzata e che si occupa di questo tipo di coperture sin dai primi anni Ottanta.

Diverse sono state le tipologie di copertura metallica realizzate: la parte preesistente è stata ricoperta con l’utilizzo delle tegole goffrate Prefa, mentre la parte realizzata ex-novo è stata coperta mediante l’utilizzo di pannelli metallici Prefalz a sviluppo orizzontale, a doppia aggraffatura curva. I balconi e i terrazzi hanno visto l’utilizzo del sistema di copertura piana.
Le tegole della Prefa vengono posate con successo da oltre 50 anni su coperture dalle forme più diverse.
I tetti in alluminio Prefa pesano soltanto 2,3 – 2,6 kg/m2 e non si rompono né arrugginiscono e, inoltre, rispetto alla maggior parte dei materiali tradizionali i tetti Prefa possono essere posati già a partire da una pendenza di 12°.

La Zambelli Fabio srl ha posato le tegole Prefa per un totale di circa 420 m2 sopra uno strato antirumore e anticondensa e una struttura preesistente in legno. Le tegole posate sono in alluminio preverniciato (con verniciatura a fuoco a doppio strato) in grigio-antracite ed hanno uno spessore di 0,7 mm ed una dimensione di 600 x 400 mm.

Per la copertura metallica degli edifici di nuova realizzazione è stato scelto di utilizzare Prefalz di Prefa in grigio chiaro ed uno spessore di 0,7 mm. Prefalz è realizzato in una lega d’alluminio con rivestimento protettivo di alta qualità.

Dai moderni grandi edifici, ai singoli tetti a volta e a cupola, fino alle coperture più complesse; i nastri colorati in alluminio Prefalz non pongono alcun limite tecnico alla creatività degli architetti nella realizzazione di tetti e facciate: grazie alla sua duttilità (qualità d’aggraffatura H 41), i nastri Prefalz sono più facili da sagomare rispetto alla maggior parte dei materiali analoghi e offrono al progettista opportunità compositive illimitate nella realizzazione di tetti e facciate. La straordinaria qualità di aggraffatura semplifica la lavorazione anche in situazioni complesse.

La verniciatura a fuoco di alta qualità ottenuta con il metodo CoilCoating (PP 99) mette a disposizione del progettista una vasta gamma di colori e garantisce, oltre alla nota durabilità dell’alluminio, la lunga durata e minima manutenzione del prodotto finito.
La posa, ad opera della Zambelli, è stata realizzata sopra uno strato antirumore e anticondensa e una struttura preesistente in legno per un totale di circa 1.000 m2.

Scheda tecnica
Progetto: Complesso residenziale e commerciale
Committente: Domus Oleum srl
Ubicazione: Carpi (Mo)
Progetto architettonico: Ing. Gian Battista Paltrinieri – Carpi (Mo)
Installtore copertura e lattonerie: Fabio Zambelli Srl, Soliera (Mo)
Materiale di rivestimento: Alluminio Prefa®, commercializzato da Alpewa
Tecnica di posa:
Tegole e doppia aggraffatura
Impresa esecutrice delle opere: Sabbadini Costruzioni, Carpi (Mo)

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