Coperture: analisi durabilità lastre Roofmate Dow

Le lastre azzurre Dow vengono utilizzate in molteplici applicazioni in tutto il mondo e l’azienda ne verifica regolarmente lo stato in opera. Tra le numerose verifiche effettuate negli anni, due sono da ritenere particolarmente significative per i sorprendenti risultati che hanno prodotto.

In Italia, nel 2002, è stato prelevato un campione di lastra ROOFMATETM per tetto rovescio da un palazzo costruito nel 1977 in un ambiente aggressivo come quello marino;
In Germania, nell’arco degli anni, sono stati prelevati campioni di lastre ROOFMATETM per coperture piane a giardino da diversi edifici costruiti in epoche diverse (fino a 18 anni) con diverse tipologie costruttive e con vegetazione sia intensiva sia estensiva.

Nel primo caso il materiale, dopo 25 anni, ha mantenuto le stesse prestazioni che venivano misurate e dichiarate al momento della sua produzione: ha quindi conservato inalterate le caratteristiche principali per cui è stato utilizzato, ossia l’isolamento termico e la resistenza ai carichi.
Il valore della conducibilità termica misurato sul prodotto al momento del prelievo è in linea o addirittura più basso del valore prospettato.
Per quanto riguarda la resistenza alla compressione il valore misurato risulta in linea col valore dichiarato al momento della posa.

L’esperienza condotta è complessivamente positiva per diversi motivi:
– lo spazio temporale: esistono infatti pochi casi di coperture isolate che siano state verificate dopo un così lungo periodo;
– la rilevanza del lavoro, circa 550 m2, che ne fa un caso significativo;
– l’ambiente aggressivo (ambiente marino) in cui si trova l’edificio;
– il tipo di applicazione (tetto rovescio) che rappresenta una delle applicazioni più gravose per l’isolante.

Anche nel secondo caso, in Germania, i risultati sono stati molto positivi e un esperto che ha seguito le prove e analizzato i risultati dichiara: “Dopo 18 anni in opera sia la stratigrafia sia i materiali utilizzati nel tetto giardino alla rovescia risultano efficaci dal punto di vista dell’isolamento termico e tecnologicamente affidabili. Le lastre isolanti hanno mantenuto le loro caratteristiche nonostante la vegetazione estesa ed uno spesso strato di terra. Oltre a ciò, l’applicazione richiede poca manutenzione”.

Oggi, i tetti a giardino, sono sempre più diffusi in quanto i vantaggi a livello ambientale, economico e di qualità della vita sono numerosi. Contribuiscono, infatti, ad un miglioramento del microclima, proteggono l’edificio dal rumore, migliorano la ritenzione idrica fino al 70-90% non sprecando acqua che finirebbe negli scarichi delle acque bianche. Inoltre filtrano le polveri sottili aiutando quindi a diminuire l’inquinamento delle città.

La Camera dei deputati ha quindi proposto una legge che, se approvata, prevede una detrazione fiscale fino al 55% della spesa sostenuta per la realizzazione del tetto a giardino.

Caratteristica fondamentale quindi per le lastre isolanti Dow è la durabilità ovvero l’attitudine a mantenere la prestazione richiesta nel tempo, anche sotto l’influenza di azioni ostili come le temperature estreme, l’umidità, l’acqua, il gelo, ecc.

Per assicurare la durabilità Dow effettua numerosi test per verificare le variazioni delle prestazioni dopo determinati cicli di azioni. Tale approccio è fondamentale per ottenere e mantenere la certificazione CE, già ottenuta da tutti i prodotti della gamma STYROFOAMTM di Dow.
Va aggiunto che vi sono anche misure basate sull’esperienza che assicurano la durata in determinate condizioni: la composizione e lo spessore dei materiali, le raccomandazioni sulla posa, le specifiche di manutenzione, ecc.

Di seguito alcune tabelle con i dati rilevati nei due test.

ITALIA
Questi dati sono stati confrontati con quelli dichiarati ai tempi della realizzazione nel 1977.
GERMANIA
Il criterio di valutazione più importante relativo al comportamento a lungo termine della lastra ROOFMATETM è la conducibilità termica che nel caso specifico si è misurata in ambiente umido seguendo i severi criteri della Norma DIN 4108.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico