Contratti di apprendistato. L’analisi Ance del testo unico in materia

L’Associazione nazionale dei costruttori edili ha diffuso una prima analisi delle novità riguardante il testo unico sull’apprendistato, per il quale è stata siglata un’intesa l’11 luglio scorso dal Ministero del lavoro, Confindustria e parti sociali interessate. Il testo riporta diverse modifiche rispetto al documento approvato in precedenza dal Consiglio dei Ministri. In particolare gli esperti Ance hanno evidenziato le novità più rilevanti, che riportiamo di seguito.

1. La disciplina del contratto di apprendistato è rimessa esclusivamente ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale e non più anche ai contratti territoriali o aziendali (cfr. art. 2, comma 1).

2. Viene stabilita la possibilità di prolungare il periodo di apprendistato in caso di malattia, infortunio o altra causa di sospensione involontaria del rapporto, superiore a 30 giorni, secondo quanto previsto dai contratti collettivi (cfr. art. 2, comma 1, lettera h)).

3. Possibilità di individuare forme e modalità per la conferma in servizio, al termine del percorso formativo, al fine di ulteriori assunzioni con tale tipologia contrattuale (cfr. art. 2, comma 1, lettera i)), fermo restando quanto prescritto dal comma 3 dell`art. 2 relativo ai limiti quantitativi.

4. Il predetto comma 3, tra l’altro, stabilisce che il numero complessivo degli apprendisti assunti con tale istituto, tramite le agenzie di somministrazione di lavoro, non puà superare il 100 per cento delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro.

5. Per l’Apprendistato professionalizzante (cfr. art. 4) si sottolinea l’innovazione inerente la durata di tale contratto che non potrà essere superiore a tre anni ovvero cinque anni per le figure professionali dell`artigianato individuate dalla contrattazione collettiva di riferimento, rispetto ai sei anni fissati in generale senza distinzione di settore. In relazione a tale istituto, viene stabilito l’innalzamento a 120 ore, nell’arco del triennio, della formazione pubblica, interna o esterna all’azienda, disciplinata dalle regioni, sentite le parti sociali e tenuto conto dell’età, del titolo di studio e delle competenze dell`apprendista.

6. È inoltre rimessa alle Regioni e alle Associazioni di categoria dei datori di lavoro la definizione, anche nell’ambito della bilateralità, delle modalità per il riconoscimento della qualifica di maestro artigiano o di mestiere.

7. Affidamento al datore di lavoro della registrazione nel libretto formativo del cittadino della formazione effettuata e della qualifica professionale ai fini contrattuali eventualmente acquisita dal lavoratore (cfr. art. 6).

Testo unico dell’Apprendistato

Il testo definisce, infine, una norma transitoria (cfr. art. 7, comma 7) ai sensi della quale in assenza dell’offerta formativa pubblica inerente l’apprendistato professionalizzante trovano applicazione immediata le disposizioni dei contratti collettivi vigenti.

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