Contabilizzazione del calore, il sistema di regolazione Coster

La legge sulla contabilizzazione del calore (d.g.r. Piemonte 46-11968, d.g.r. Lombardia 2601/2011) impone di contabilizzare il consumo di calore utilizzato in ogni appartamento, per rendere consapevoli gli utenti (i condomini) che il calore ha un costo determinato dal comportamento “termico” individuale. Il legislatore impone inoltre l’installazione di valvole con testa termostatica (chiamate in gergo “valoline”) che, operando un’automazione meccanica, consentono di regolare il singolo termosifone in base alla temperatura stabilita (20-21 gradi), 24 ore su 24.

 

Le “valvoline” operano però un’automazione molto semplice mentre l’utenza necessita di un’automazione intelligente e contemporaneamente facilmente fruibile. Valvole termostatiche e ripartitori hanno un costo contenuto, ma il vero risparmio si ottiene solo con un sistema intelligente di contabilizzazione del calore che, ad esempio, si spegne di notte oppure quando siamo fuori casa e divide la casa in zone con temperature diverse (zona giorno, notte e bagni).

La tecnologia wireless di contabilizzazione del calore proposta da Coster consente di creare programmi giornalieri e settimanali, con scelta di impostazioni speciali (per vacanze e week end), riscaldando fino a tre zone differenti in modo indipendente e gestendo il sistema anche tramite SMS (con notevoli vantaggi nel caso delle seconde case). L’installazione di questi sistemi ha già consentito a molti condomini di ottenere risparmi dal 30% fino al 70%: l’investimento iniziale si ripaga da solo (si ammortizza) dopo 1 o 2 anni e, a questo punto, si realizza il vero risparmio. Anche il comfort è migliore: la casa è riscaldata alla temperatura desiderata che può cambiare nell’arco della giornata o della settimana, proprio come se si avesse la caldaia autonoma.

 

L’automazione elettronica Coster per un’equa ripartizione delle spese di riscaldamento
La ripartizione delle spese deve essere equa (art. 1123 c.c.): per rispettare questa norma l’amministratore ha bisogno di conoscere l’uso condominiale del riscaldamento (quanto realmente è stato utilizzato in media dai condomini) per stabilire la quota “fissa”, cioè quella parte di costo che non è attribuibile al singolo utente (la parte di consumo involontario, il servizio o canone). Facciamo un esempio: in uno stabile di Milano, sempre abitato e perfettamente regolato termicamente, puo’ essere stabilita una quota fissa del 30%. Ma in uno stabile di “seconde case” in montagna, se il consumo volontario è zero, la quota fissa diventa del 100%.

 

L’intelligenza dell’automazione elettronica Coster rappresenta la soluzione migliore per determinare la corretta ripartizione ed evitare inutili contestazioni: in base all’ uso dell’impianto, calcola la spesa fissa modulandola per tenere conto delle cessioni gratuite (in gergo “furto di calore”) e del fatto che, il canone del servizio di riscaldamento, è una spesa fissa che incide maggiormente in caso di scarso utilizzo ma diminuisce progressivamente quando cresce il consumo del calore.

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