Consolidamento – Studio su ciminiera in muratura

Il progetto esecutivo della nuova sede della Provincia di Treviso ha implicato l’operazione di consolidamento della ciminiera in muratura, che insiste sull’area (leggi articolo correlato).

In particolare, si è proceduto alla caratterizzazione geometrica della struttura, incaricando l’impresa edile appaltatrice dei lavori (Setten Genesio spa) della esecuzione delle indagini preliminari. È stato allestito il cantiere per dare corso alla realizzazione delle piccole demolizioni, agli scavi lungo il perimetro della ciminiera nonché al controllo della variazione della sezione muraria lungo tutta l’altezza.
Una volta iniziati i lavori e in accordo con la Direzione Lavori, si è quindi programmata la seguente campagna conoscitiva volta a:
– individuare le sezioni geometriche significative per tutto lo sviluppo verticale della ciminiera;
– determinare lo stato di sollecitazione agente sulla muratura mediante tre prove a martinetti piatti singoli;
– determinare la legge carico-deformazione della muratura mediante tre prove a martinetti doppi che hanno consentito di definire anche il valore del carico a rottura della muratura;
– verificare lo stato di conservazione della muratura e degli elementi costitutivi.

Per poter rilevare con precisione le sezioni murarie, si sono eseguite, alle quote significative, delle piccole perforazioni per la determinazione degli spessori della muratura e delle dimensioni della sezione interna del camino e/o della camera. A seguito di questa operazione sono state individuate ben 14 sezioni significative lungo tutto lo sviluppo della ciminiera.
Per quanto riguarda le fondazioni, quelle della ciminiera sono state individuate nella sezione di base e nella profondità grazie agli scavi resi possibili solo con l’avvio del cantiere dopo la demolizione di alcune parti dell’edificio che precedentemente inglobavano la ciminiera.
La sezione di base si estende, oltre la sezione dell’ottagono della sovrastruttura, di circa 30 cm/lato per cui la sezione complessiva è di circa 3,40 m x 3,40 m e raggiunge una profondità di circa 2,00 m.

Interessante è stata l’osservazione del dado di fondazione in calcestruzzo non armato, che si presentava ben conservato senza fessurazioni da sovraccarico o da cedimenti.
Al termine delle indagini
La verifica condotta ha evidenziato l’impossibilità per la struttura muraria di resistere alle sollecitazioni sia sismiche che del vento, per la ridotta capacità resistente della muratura.
Ipotizzare un intervento all’interno del camino risulta irrealizzabile per la ristrettezza degli spazi che consentono solo qualche operazione in prossimità della base. La soluzione migliore è stato dunque l’isolamento, per la riduzione delle spinte sismiche tanto da renderle confrontabili con quelle eoliche.

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