Comportamento nel tempo dei sistemi di pitturazione

Continuiamo la trattazione dei sistemi di pitturazione e delle loro possibili patologie (leggi articolo) con questo secondo intervento che analizza il comportamento nel tempo dei sistemi di pitturazione.

Dato che i sistemi protettivi assolvono una funzione critica, lo studio del loro comportamento nel tempo risulta essere di estrema importanza.

Fra le funzioni più importanti si ricordano:
la tenuta all’acqua – oltre a favorire i meccanismi di degrado, permeazioni di acqua possono compromettere l’isolamento termico dei componenti edilizi. Per questo motivo la scelta di un adeguato sistema protettivo risulta essenziale anche ai fini del risparmio energetico.
La permeabilità al vapore acqueo – si deve ottenere un equilibrio fra impermeabilità all’acqua in fase liquida e permeabilità al vapore, al fine di favorire la traspirazione delle murature e lo smaltimento dell’umidità accumulata in fase di costruzione.
La resistenza ai flussi radiativi di calore – una buona riflettenza (ovvero una bassa assorbanza) in regime estivo risulta essere determinante nel contenere la temperatura superficiale esterna del componente edilizio e limitare quindi la forzante termica. La riflettenza (o albedo) risulta inoltre un parametro determinante nell’effetto isola di calore urbana (ovvero l’effetto per il quale si hanno in città temperature, anche di notte, significativamente più elevate che in zona adiacente non urbana) che causa un aumento del fabbisogno energetico per la climatizzazione estiva.

Durabilità
La durabilità dei sistemi di pitturazione ed in generale degli strati protettivi viene da tempo studiata e di fatto solo proprio per pitture e vernici (non per altri materiali o per componenti edilizi completi) esistono metodi di invecchiamento accelerato normati, anche se solo limitatamente ad UV ed umidità (EN ISO 11507 e UNI EN ISO 11341). Le prove di invecchiamento mediante esposizione in esterno sono invece standardizzate dalla ISO 2810.

In ogni caso, dato che la vita di servizio è definita come il tempo in cui sono garantite le prestazioni richieste dall’utenza, per valutare il comportamento nel tempo occorre prendere in considerazione sia il decadimento prestazionale che lo sviluppo dei degradi.
Fra le principali proprietà al tempo zero (all’inizio della vita utile di una pittura) e che influenzano notevolmente la posa in opera vi sono lo spessore delle pellicole, la viscosità, la tixotropia e la dilatabilità. Come indicatori del comportamento nel tempo possono però essere individuati altri parametri, quali l’assorbimento d’acqua e la permeabilità al vapore acqueo, il viraggio del colore (analisi colorimetrica) e la brillantezza, la ruggine e il blistering.
Per quanto concerne infine la caratterizzazione dei degradi, tramite rilievo fotografico, esiste una norma internazionale che fissa dei criteri e dei metodi, specificamente per le pitture su supporto metallico, identificando sei livelli di degrado (da degrado nullo a condizione di degrado generalizzato) per quanto riguarda tre aspetti: quantità dei difetti (ovvero la loro diffusione sulla superficie), dimensione ed intensità. Per una osservazione di dettaglio dell’evoluzione del degrado si può ricorrere all’analisi di lamine sottili tramite microscopia ottica.

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Articolo di Fulvio Re Cecconi e Riccardo Paolini

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