Climatizzazione – Rinnovo impianti in un museo

L’impianto di climatizzazione e condizionamento del quattrocentesco Chiostro del Bramante, opera dell’illustre architetto urbinate, è stato recentemente rinnovato con una serie di soluzioni impiantistiche inedite.

L’impianto di climatizzazione ha interessato le aree degli spazi espositivi del piano terra, del piano nobile, del bookshop e della caffetteria, per un totale di 800 metri quadri. L’opera è stata curata da LG Electronics

Le unità esterne
L’impianto di climatizzazione è stato realizzato utilizzando il sistema LG Multi V a portata di refrigerante variabile, che presenta vantaggi dal punto di vista della minima invasività di installazione e la massima flessibilità in termini di lunghezza delle tubazioni e di dislivello dei collegamenti. In particolare, sono stati installati due Multi V Plus da 24 HP in un piccolo cortile interno e uno da 5 HP nel bookshop.
I sistemi Multi V sono particolarmente adatti per la realizzazione di impianti di climatizzazione nell’ambito di edifici residenziali e pubblici, uffici, edifici commerciali, alberghi, dovunque sia richiesta una grande flessibilità di utilizzo dell’impianto.

Le unità interne
Negli spazi interni del Chiostro del Bramante sono stati installati i modelli Artcool Gallery e Artcool Mirror, che per il loro design si prestano per l’utilizzo all’interno di ampie aree eleganti come quelle museali.
A causa della storicità dell’edificio e della necessità di preservazione del bene immobile, è stato necessario effettuare l’installazione delle unità interne con particolare cura, facendo molta attenzione al passaggio delle tubazioni ed evitando di fare tracce laddove possibile.
In totale sono state installate 11 unità interne al piano terra, 15 al primo piano, 4 all’interno del bookshop e 2 nella caffetteria.
Le unità utilizzate nel Chiostro del Bramante presentano la possibilità di personalizzare i pannelli frontali degli split. Sarà dunque possibile inserire sopra di essi delle riproduzioni fotografiche che richiamino i vari eventi, facendo diventare i singoli condizionatori altrettanti “billboard”.

Ricambio dell’aria
Il ricambio dell’aria negli ambienti è garantito dai recuperatori di calore LG Eco V, posizionati in vari luoghi della struttura e nascosti alla vista.
Tali ventilatori sono in grado di modificare la temperatura e l’umidità dell’aria esterna immessa nell’edificio, mediante scambio entalpico, per adattarla alle condizioni di temperatura interna. Grazie a questo processo, pur immettendo aria esterna, può essere ridotto in modo significativo il lavoro svolto dall’impianto di condizionamento dell’edificio, sia in modalità riscaldamento che in modalità raffreddamento.

La parola all’installatore
Impresedili.it. Quali caratteristiche hanno determinato la scelta di unità interne così particolari?
Silvestro Cutuli , Air Tecnoservice di Roma. Tenuto conto del luogo, sono state prese in considerazione due caratteristiche indispensabili. La prima riguardava la silenziosità delle unità interne : il committente è stato particolarmente soddisfatto e si è complimentato perchè le macchine non si sentono affatto e il visitatore non è in nessun modo disturbato dal loro funzionamento. Il secondo aspetto riguarda la tipologia delle stesse; in effetti, questo è uno dei pochissimi casi in cui un museo offre alla vista condizionatori split invece che, come avviene normalmente, unità canalizzabili; data però l’alta valenza estetica dei modelli Artcool di LG Electronics, il committente ha voluto metterla in evidenza e scegliere questo tipo di soluzione.

IE.it. Con quali parametri è stata effettuata la scelta relativa al posizionamento delle macchine all’interno delle sale espositive?
SC. La collocazione delle macchine è frutto di un lavoro concordato con il committente. In alcuni casi è stato necessario tenere conto di particolari esigenze legate alla conservazione delle opere d’arte; in altri contesti abbiamo deciso in base alla maggiore funzionalità.

IE.it.Nei musei, un fattore molto importante riguarda il mantenimento dell’umidità entro determinati parametri. Cosa è stato fatto per garantire i livelli ottimali?
SC. Per quanto riguarda la deumidificazione, i condizionatori utilizzati sono idonei per le esigenze richieste. Per mantenere il grado di umidità ideale il museo stesso è fornito di appositi strumenti per garantire la conservazione ottimale delle opere, monitorati da igrometri che controllano il mantenimento dei  parametri stabiliti.

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