Casa Passaro: una casa-manifesto per l’architetto anticonformista

Per Giuseppe Passaro, toscano dalla nascita ed emiliano d’adozione, creatività e tecnica sono complementari e indispensabili l’una all’altra.
“Ho realizzato l’abitazione mia e della mia famiglia – ci spiega – come un vero e proprio manifesto della personale concezione dell’architettura. L’edificio sorge a Casalgrande, uno dei centri più importanti per la produzione di ceramiche per l’edilizia, in una zona che si trova al bordo fra i quartieri residenziali e la zona industriale. Sono proprio le caratteristiche formali delle fabbriche – i volumi distinti, i tetti a shed, la semplicità delle finiture, etc. –  ad aver ispirato quelle dell’abitazione, che si distacca nettamente dal disegno e dall’immagine tradizionale  delle altre case vicine. Qualsiasi riferimento è perciò voluto e accuratamente studiato, in ogni dettaglio”.

 

Nel senso che le soluzioni costruttive e di finitura sono frutto di una ricerca estetica e formale…

 

“In effetti si tratta di un progetto per certi versi sperimentale e non ancora completato. È il caso, ad esempio, delle superfici di pavimento, realizzate in cemento mischiato a polvere di quarzo e levigato con due tipi di elicotteri – le macchine utilizzate per lisciare le gettate – senza ricorrere a resine. Il grigliato presente in facciata, sui fronti est, sud e ovest, consente l’ingresso della giusta quantità di luce evitando, al contempo, l’eccessivo irraggiamento e fenomeni di abbagliamento sulle vetrate. All’interno, di giorno, il mio studio gode della massima privacy e, la sera, quando le luci sono accese, si trasforma in una sorta di lanterna. I volumi degli ambienti sono pensati anche in rapporto alla terza dimensione: il salone è alto oltre sette metri, altri locali  raggiungono i cinque metri d’altezza. In questo modo la luce del sole può penetrare all’interno, attraverso le vetrate a taglio verticale, inondando tutti gli spazi ed evidenziando la sua concezione minimale, anzi decisamente spartana”.

 

Elementi semplici per soluzioni semplici, proprio come in una casa per le vacanze…

 

“Ho disegnato e in gran parte realizzato personalmente tutti i componenti, dagli apparecchi illuminotecnici agli arredi, alcuni dei quali sono in cemento armato, fino al blocco della cucina composto da marmo di Carrara e legno d’ebano, che è stato esposto in una fiera dell’artigianato a Firenze prima di essere ricomposto in casa. Tutte queste soluzioni, che mi sono divertito a progettare e costruire, hanno costituito una sorta di “prova generale” per quanto ho poi realizzato nei miei progetti come architetto – e buona parte delle commesse che ho finora ottenuto sono scaturite grazie alle forme originali, alla qualità del design e alla cura del particolare prestata nella realizzazione”.

 

In un contesto nel quale anche i serramenti sono tutti su misura, cosa c’entra un portone sezionale Hörmann?

 

“La scelta è stata semplice, direi quasi naturale. I prodotti Hörmann nascono come prodotti per applicazioni industriali e, anche nelle serie dedicate alle applicazioni residenziali, portano in dote quelle caratteristiche di efficienza, di resistenza e di affidabilità tipiche dei portoni utilizzati negli edifici produttivi. Anche il loro design è decisamente di sapore industriale, genuinamente moderno. Di conseguenza, si trattava del portone ideale per casa nostra e, anche in questo caso, i portoni Hörmann sono quelli che propongo sempre ai miei clienti”.

 

Il modello giusto al posto giusto
Il portone sezionale Hormann LPU40 installato nella residenza dell’arch. Passaro presenta dimensioni di 4.500 (larghezza) per 2.125 (altezza) mm, con cartella superiore di compensazione alta 300 mm, ed è dotato di motorizzazione Supramatic E. La finitura silkgrain (effetto seta) con greca L è esaltata dalla tinta RAL 9016 (traffic white).

 

Questi portoni possono essere forniti con larghezza fino a 10 metri e altezze modulari variabili da 1.875 mm fino a 3.000 mm, anche con altezze intermedie a richiesta. I suoi componenti sono realizzati con elementi d’acciaio a parete singola e doppia, in quest’ultimo caso isolati con schiumatura isolante in poliuretano, protetti con mano di fondo a base di poliestere. La dotazione di accessori è amplissima: finestre, oblò e infissi a cassettoni, feritoie di areazione nella guarnizione a pavimento o in rete stirata.

 

La fornitura e l’installazione sono state seguite dall’azienda Metalbi Snc di Biolzi S. & C. di Montecchio Emilia (RE), partner locale Hormann.

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