Appalti pubblici: la riforma in arrivo, per le imprese maggiori ribassi e contenziosi più rapidi

Il Ministero delle infrastrutture ha predisposto lo schema di decreto delegato, in attuazione della legge Comunitaria 2008 (legge 88/2009, art. 44). Il documento è andato ieri all’esame  del Consiglio dei ministri e sarà licenziato a breve.

Rimandando al documento allegato per il testo completo dello schema di decreto, ecco in sintesi i punti della riforma sugli appalti:

Arbitrato
Il ricorso all’arbitrato sarà facoltativo, ma nel bando di gara l’amministrazione sarà tenuta a specificare se intende prevederne l’utilizzo. L’appaltatore potrà rifiutarlo solo fino alla firma del contratto
L’arbitrato, quindi, resta ed, anzi, viene incentivato: nei bandi che ne ammettono il ricorso, infatti, le imprese potranno aumentare di qualche punto i ribassi in considerazione dei minori oneri finanziari previsti per l’eventuale risoluzione delle controversie.

Semplificazione del contenzioso
Il decreto proposto mira a semplificare tutto il procedimento di contenzioso negli appalti. Saranno infatti semplificate le procedure per il ricorso ai Tribunali amministrativi (T.A.R.) e si elimineranno le procedure speciali come quelle previste per le opere gestite dai commissari straordinari, uniformando i termini per le impugnazioni (30 giorni per impugnare l`aggiudicazione).
L’obiettivo, come si legge nella relazione illustrativa del decreto, dovrebbe consentire (nelle migliori delle ipotesi) di risolvere i contenziosi in circa 80 giorni, a partire dal ricorso al T.A.R. fino alla stipula del contratto. Nei casi più complessi, invece, si potrebbe arrivare fino a sette mesi prima di risolvere il contenzioso (ricorsi incidentali, repliche delle parti, istruttorie ecc.)

Stipula dei contratti
Sempre secondo lo schema di riforma proposta dal Ministero delle infrastrutture, il contratto non potrà essere stipulato “prima di 35 giorni dall’invio dell’ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione definitiva”

Schema di decreto di riforma degli appalti

 

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