Piano Casa
Piano Casa
Un consuntivo del 2009 con la Campania sul filo di lana
Sì anche dalla Regione Campania, mentre solo Calabria e Sicilia non hanno ancora varato il Piano casa. L’anno 2009 si è dunque chiuso con un panorama di provvedimenti a livello locale caratterizzato in gran parte da un'attenzione specifica rivolta al recupero dell'esistente. Non solo e non tanto nuove cubature, quindi, quanto piuttosto ampio spazio alla riqualificazione anche urbanistica.
Riqualificazione delle aree urbane degradate al centro del Piano - E proprio sul fronte della riqualificazione la Campania si pone in prima fila con una serie di interventi che sono stati al centro del dibattito politico per diversi mesi, fino a portare la regione sull'orlo della crisi. Alla fine, però, è passato il principio e nell'articolo 5 della legge è stata prevista la possibilità di interventi mirati anche alla risoluzione del disagio abitativo. Per questo spetterà ai comuni individuare zone di intervento destinate alla sostituzione edilizia, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti, con aumento della volumetria esistente entro il limite del 50% per interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione urbanistica degli immobili esistenti. Da parte sua la regione garantirà l'inserimento, nella programmazione, di fondi per l’edilizia economica e popolare.
Consentiti i cambi di destinazione d'uso - La riqualificazione delle zone urbane degradate, nelle aree con dimensione di lotto non superiore a 15.000 mq, riguarderà anche gli immobili destinati ad attività produttive ora cessate, e quindi dismessi da almeno tre anni. In questo caso è ammesso il cambio di destinazione d’uso, ma è obbligatoria la realizzazione di una quota non inferiore al 30% di immobili per l'"edilizia sociale". I comuni avranno comunque 60 giorni di tempo dalla data di entrata in vigore della legge per individuare eventuali aree nelle quali il cambio di destinazione d'uso non sarà invece consentito.
In Campania ampliamenti anche per gli immobili "prima casa" per i quali è stata presentata istanza di condono - In Campania, inoltre gli interventi di ampliamento potranno essere effettuati anche sugli immobili qualificati come "prima casa" (quella di residenza anagrafica) condonati, come pure per quelli per i quali sia stata presentata solo la richiesta di sanatoria, ma siano state versate le somme dovute. Esclusi, invece, gli edifici residenziali privi del relativo accatastamento per i quali, al momento della richiesta dell’ampliamento non sia in corso la procedura di accatastamento. Esclusi anche gli immobili non condonati e quelli nelle zone a rischio.
Articolo di Lisa De Simone
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