Piano Casa
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Piano casa, al via gli interventi anche in Molise
Anche il Molise ha completato l'iter del Piano caso e possono partire gli interventi. Anche in questo caso massima attenzione alla riqualificazione, con interventi che potranno essere riferiti non solo al patrimonio immobiliare privato ma anche quello pubblico, scolastico e sanitario.
Premio di ampliamento aggiuntivo in caso di complessiva manutenzione
La percentuale di ampliamento consentita può raggiungere il 30% nel caso in cui venga effettuata una riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento superiore al 20%, ed è possibile ottenere un ulteriore 5% utilizzando materiali di provenienza locale oppure nel caso in cui venga effettuata la manutenzione esterna di tutto l’edificio interessato dall’ampliamento.
Ricostruzioni con volumetria maggiore se ci sono più spazi verdi
In caso di demolizione e ricostruzione è possibile ottenere un bonus volumetrico del 35% o del 40% nel caso in cui venga garantita una adeguata presenza di verde. Se poi si adottano criteri di bioedilizia e si utilizzano soluzioni anti-sismiche, il bonus può salire anche al 50%. Gli ampliamenti, in ogni caso, sono consentiti fino a un limite massimo di 300 metri cubi.
Premio di cubatura se si elimina l'amianto
Premiato anche chi smantella realizzazioni in amianto, con la possibilità, in seguito all'intervento, di di realizzare volumi e superfici aggiuntive nella misura di un ulteriore 10%, oltre al 20% già previsto dalla norma nazionale, senza vincoli urbanistici particolari e senza necessità di terreno da vincolare.
Sì al cambio di destinazione d'uso
Tra gli interventi possibili, ammesse anche le sopraelevazioni e consentiti i cambi della destinazione d’uso totale o parziale. Un ulteriore incentivo riguarda la possibilità di usufruire di una cubatura maggiore nella costruzione degli immobili oggetto degli accordi tra pubblico e privato per l'edilizia scolastica.
Norme ad hoc per turismo e attività sportive
Da parte loro, poi, i gestori di attività ricettive possono realizzare strutture sportive, anche non omologate, per favorire la nascita di nuovi impianti o l’adeguamento di quelli esistenti con spogliatoi e locali igienici; ciò anche a corredo di attività ricettive e turistiche con finalità non esclusiva per lo sport. Le società sportive, invece, possono aggiungere locali, con il vincolo di omologazione.
Articolo di Lisa De Simone
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