Piano Casa

Piano Casa

Lombardia, ok a interventi nei centri storici

Lombardia, ok a interventi nei centri storici

Con la scadenza dei termini riservati ai comuni per la limitazione della norma regionale relativa al Piano casa, la Direzione generale territorio e urbanistica ha emanato la nota 104111, che integra la legge regionale 13/2009 e fornisce un orientamento coordinato per l’attività delle amministrazioni.
Il documento regola le modalità operative per gli interventi di sostituzione edilizia nei centri storici e nei nuclei di antica formazione.

Il Piano casa lombardo esclude dalla possibilità di ampliamento volumetrico gli edifici situati nei centri storici, ma allo stesso tempo ammette la sostituzione per gli immobili a destinazione residenziale che contrastano con le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del centro storico.
L’intervento deve essere autorizzato dalle commissioni regionali che devono pronunciarsi entro 60 giorni dalla presentazione dell’istanza. In caso di mancata risposta si presuppone parere negativo.

La regione ha chiarito che, dopo la presentazione delle domande ai comuni, gli uffici devono verificare le condizioni di ammissibilità e possono respingere l’istanza con un provvedimento motivato o verificare la rispondenza alla l.r. 13/2009 e alle prescrizioni comunali inerenti sugli spazi per il verde e i parcheggi pertinenziali.
La Commissione paesaggio si pronuncia valutando l’impatto migliorativo e la coerenza con il nucleo urbano di riferimento. Dopo l’acquisizione del parere, il comune trasmette la richiesta alla Struttura Paesaggio, allegando la documentazione del proponente, la scheda di verifica comunale e l’esito raggiunto in Commissione paesaggio locale. 

La Commissione regionale competente deve pronunciarsi entro 60 giorni dall’istruzione della domanda da parte della Commissione paesaggio. In caso di parere negativo il comune restituisce la domanda al proponente. Se il parere è positivo, il comune, in assenza di vincoli paesaggistici, procede direttamente al rilascio del permesso di costruire, indicando eventuali richieste di modifica.
In presenza di vincoli paesaggistici vengono avviate le procedure per il rilascio dell’autorizzazione e solo in un secondo momento è concesso il permesso di costruire.

Articolo letto 419 volte

Argomenti

Aumenta la dimensione del testo Diminuisci la dimensione del testo Stampa



Segnala a un amico



Ricerca articoli




TechNews

Eventi

Archivio

Maggioli Editore realizza un'ampia e differenziata gamma di opere per la Pubblica Amministrazione, i Liberi Professionisti e le Aziende: 1.500 titoli a catalogo, con un incremento annuo di oltre 200 novità, 30 software tecnici, 45 periodici specializzati, 10 banche dati su cd-rom, e 15 servizi internet.

Sfoglia il catalogo generale