Ristrutturazione - Applicazione di circuito geotermico chiuso a sonde verticali
Geothermal International Italia ha fornito, in fase di ristrutturazione di un edificio residenziale di Bergamo, un impianto geotermico “chiavi in mano” a circuito chiuso e sonde verticali, per fornire riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria a quattro unità abitative.
Descrizione impianto
L’impianto si compone dei seguenti elementi:
- 5 sonde geotermiche verticali dal diametro di 125 mm per una profondità di 120 m
- Sonde doppie (4 tubi due andate e due ritorni) testate e certificate dal costruttore
- La centrale termica si compone di 2 pompe di calore Water Furnace da 17 KWt ciascuna
- Radiatori a pavimento
- Bocchette di deumidificazione a parete
- Serbatoio di accumulo da 1.000 l per immagazzinare acqua calda sanitaria
Introduzione
Il costante aumento del costo delle energie tradizionalmente impiegate per il riscaldamento/raffrescamento domestico, rende estremamente interessanti le fonti di energia alternativa, in primis la geotermia particolarmente adatta in una fase di ristrutturazione completa di edifici già esistenti.
La geotermia in un contesto di ristrutturazione si presenta come la soluzione più vantaggiosa in quanto, oltre a garantire riscaldamento in inverno, raffrescamento in estate e acqua calda sanitaria tutto l’anno, gode di ottime detrazioni fiscali statali. I costi realizzativi dell’impianto, legati principalmente alle operazioni di perforazione del terreno per l’applicazione delle sonde, sono stati sensibilmente abbattuti dal momento che buona parte dei macchinari edili necessari sono già presenti nel cantiere per le normali operazioni di ristrutturazione edilizia.
La scelta delle sonde verticali si è rivelata la più funzionale in quanto la loro applicazione non richiede grandi metrature di terreno intorno all’edificio; poche applicazioni forniscono un buon potenziale energetico “pulito” in grado di coprire quasi la totalità del normale fabbisogno familiare annuo di energia. Le pompe di calore adoperate hanno un consumo energetico molto basso e l’intero sistema non richiede interventi manutentivi frequenti.
Si può considerare che l’impianto installato consentirà una riduzione di 19 tonnellate di anidride carbonica rispetto agli impianti energetici tradizionali, con un impatto ambientale più che positivo.
Descrizione dell’impianto geotermico
Considerate le esigenze energetiche del cliente e la particolare conformazione del terreno d’interesse, si è optato per una soluzione a circuito chiuso con sonde verticali.
Sono stati praticati 5 fori nel terreno in prossimità dell’edificio, per una profondità di 120 m ciascuna. Nei fori ottenuti sono state inserite delle sonde a U in polietilene. Lo spazio vuoto circostante è stato riempito con una miscela bentonitica – cementizia per garantire un’elevata conducibilità termica tra tubo e parete di perforazione e assicurare solidità alla struttura.
I tubi, a loro volta, sono stati riempiti con glicole e collegati direttamente alle pompe di calore Water Furnace posizionate nello scantinato dell’edificio.
Il funzionamento è semplice: il glicole circolante nelle tubature assorbe il calore presente nel terreno e lo convoglia alle pompe di calore. Queste lo trasferiscono all’acqua presente nei radiatori a bassa temperatura disposti nel pavimento, riscaldando o raffrescando l’edificio, oppure per l’acqua calda sanitaria, utilizzano tale calore per riscaldare fino a 60° l’acqua contenuta nel serbatoio di accumulo. A seconda della temperatura desiderata dagli utilizzatori, le pompe di calore aumenteranno o diminuiranno la quantità di calore naturalmente assorbita dal terreno.
Vantaggi ambientali
Il sistema geotermico a circuito chiuso impiegato consente una riduzione annua d’emissioni di anidride carbonica pari a 19 tonnellate se si fa un raffronto con i normali sistemi adottati per il riscaldamento, l’aria condizionata e l’acqua calda sanitaria di un edificio residenziale.
Costi d’impianto e rientro economico
La realizzazione dell’impianto, comprensiva di manodopera e materiali tecnici, ha avuto un costo di: 67.000 €.
Questa spesa gode di una detrazione fiscale pari al 55% (per un tetto massimo di spesa di 60.000 €) consentendo di ammortizzare ben 33.000 €.
A quest’agevolazione deve sommarsi il risparmio economico annuo derivante dall’utilizzo dell’impianto geotermico per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria (rispetto agli impianti convenzionali) che si aggira sui 4.000 €.
In media un impianto a metano tradizionale (riscaldamento + raffrescamento) costa: 27.500 €, ai quali si devono aggiungere una media di 7.000 € per interventi manutentivi (su un periodo di 10 anni).
Ne deriva che il reale costo sostenuto dal cliente è di circa 19.000 € con un conseguente payback di cinque anni circa.
Questo articolo è stato inserito il 06/05/2009 nella categoria Cantieri e materiali - Impianti, letto 2092 volte
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