Isolamento - Coibentazione sotto fondamenta
In Europa numerosi edifici sono costruiti su fondamenta poggianti su lastre di isolante termico. Tra questi anche quelli con piani interrati poggianti su falda freatica che vengono realizzati con la cosiddetta tecnica “a vasca bianca”. La caratteristica fondamentale dell’isolamento termico, sotto la platea di fondamenta, consiste nel fatto che il materiale isolante non deve solo resistere ai carichi dinamici, come nel caso dei massetti per pavimenti che non hanno particolare funzione portante, ma deve anche sopportare il carico continuo della costruzione.
Su questo tema, dunque, analizziamo le caratteristiche e il comportamento dei pannelli isolanti Floormate (Dow Building Solutions). Si tratta di pannelli in schiuma di polistirene espanso estruso utilizzabili nelle applicazioni sottoposte a carichi elevati (isolamento termico di celle frigorifere, protezione antigelo delle fondamenti degli edifici e di infrastrutture come strade e ferrovie).
Sistema costruttivo
Gli isolanti termici (nomi commerciali Floormate 500 e Floormate 700) sono generalmente ammessi per l’isolamento termico sotto platea compresi i casi di falda freatica.
Le caratteristiche di conducibilità termica, resistenza a compressione al 10% di deformazione e a lungo termine sono riassunte qui sotto.
Floormate 500-A (spessori 30-50 mm)
Conducibilità termica (UNI EN 12667): 0,036
Resistenza a compressione al 10% di deformazione (DIN EN 826): 500 kPa CS (10/Y)500
Resistenza a compressione a lungo termine 2% di deformazione: 180 kPa CC (2/1,5/50)180
Resistenza a compressione ammissibile sotto soletta di fondamenta portanti*: 180kPa CC ((2/1,5/50)180
Modulo di Young (UNI EN 826 MPa): 25 N/mmq
Floormate 500-A (spessori 60-160 mm)
Conducibilità termica (UNI EN 12667): 0,038
Resistenza a compressione al 10% di deformazione (DIN EN 826): 500 kPa CS (10/Y)500
Resistenza a compressione a lungo termine 2% di deformazione: 180 kPa CC (2/1,5/50)180
Resistenza a compressione ammissibile sotto soletta di fondamenta portanti*: 180kPa CC ((2/1,5/50)180
Modulo di Young (UNI EN 826 MPa): 30 N/mmq
Floormate 700-A (spessori 40-70 mm)
Conducibilità termica (UNI EN 12667): 0,036
Resistenza a compressione al 10% di deformazione (DIN EN 826): 700 kPa CS (10/Y)500
Resistenza a compressione a lungo termine 2% di deformazione: 250 kPa CC (2/1,5/50)250
Resistenza a compressione ammissibile sotto soletta di fondamenta portanti*: 250kPa CC ((2/1,5/50)250
Modulo di Young (UNI EN 826 MPa): 30 N/mmq
Floormate 700-A (spessori 80-120 mm)
Conducibilità termica (UNI EN 12667): 0,038
Resistenza a compressione al 10% di deformazione (DIN EN 826): 700 kPa CS (10/Y)500
Resistenza a compressione a lungo termine 2% di deformazione: 250 kPa CC (2/1,5/50)250
Resistenza a compressione ammissibile sotto soletta di fondamenta portanti*: 250kPa CC ((2/1,5/50)250
Modulo di Young (UNI EN 826 MPa): 40 N/mmq
(*) Secondo Sistema certificato Zlassung n. 23.34-1324
Estrapolare i valori a 50 anni secondo la normativa UNI EN 1606 significa sottoporre i materiali isolanti a test della durata di 608 giorni (non confrontabili con i test di resistenza alla compressione secondo la ISO 7850 in cui la durata è pari a 1.000 ore).
Per il calcolo statico delle fondazioni con isolamento termico sotto le platee, i prodotti della serie Floormate sono stati certificati valori di resistenza alla compressione nel tempo fino a 250 Kpa.
Posa in opera
Nella messa in opera delle lastre isolanti è importante verificare la complanarità del fondo di posa, ricorrendo, se necessario, a uno strato di magrone livellato e lisciato.
Le lastre isolanti vanno posate ben accostate e a giunti sfalsati. Solitamente, sopra le lastre isolanti viene posato, a secco e con giunti sovrapposti, un film di polietilene prima di procedere all’armatura della piastra in CLS delle fondamenta.
Durabilità e marchio CE per i prodotti isolanti
Uno dei requisiti essenziali della direttiva europea sui prodotti da costruzione (CPD) è la durabilità dei prodotti. La durabilità si definisce come la capacità di un prodotto di mantenere le prestazioni richieste per un dato periodo di tempo o a lungo termine, sotto l’influenza di azioni prevedibili, soggetto a normale manutenzione (EC 2004).
Per certificare la conformità alla CPD, un prodotto immesso sul mercato deve riportare il marchio CE. Il marchio CE indica che il prodotto è conforme alle specifiche tecniche applicabili (hEN, ETA). Inoltre, il produttore è obbligato a dichiarare le prestazioni del prodotto in merito alle caratteristiche dichiarate, richieste dalle specifiche tecniche (CEPMC 2005).
Il concetto di durabilità correlato al marchio CE significa la stabilità delle caratteristiche dichiarate di un prodotto, in relazione a uno o più dei sei requisiti essenziali.
Tale stabilità dipende dall’evoluzione nel tempo, o invecchiamento, di una o più prestazioni caratteristiche e implica la resistenza al deterioramento durante l’esposizione ad agenti estermni normalmente prevedibili o specifici (EC 2004).
Fonte: Dow Building Products
Questo articolo è stato inserito il 27/04/2009 nella categoria Cantieri e materiali - Fondazioni, letto 7125 volte
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