Umidità da risalita. Barriera Asciugamuri Madras
L’umidità delle murature è una delle principali fonti di degrado ed è così diffusa e complessa che si presenta con fenomeni vari e complessi. Gli operatori del settore si trovano a doversi confrontare, giorno dopo giorno, con strutture ambientali sempre diverse per tipologia di costruzione, con effetti e fenomeni differenti.
Madras è da anni presente sul mercato con un metodo di risanamento consolidato che si avvale della formazione di un intonaco altamente macroporoso, idoneo a garantire parametri di salubrità ambientale validi e duraturi. Ma, si sa, in certi casi, lo spessore dei muri, la loro composizione, l’esposizione e, soprattutto la continua sollecitazione all’imbibizione capillare, è massiva e costante; in poche parole, laddove le percentuali di acqua presente superano certi valori (oltre il 12%), un solo intonaco macroporoso, benché altamente specifico per il suo contenuto di aria, non sempre risolve il problema.
Così Madras, attenta alle più avanzate tecnologie ed alle nuove scoperte di prodotti presenti sul mercato, avvalendosi di risultati ottenuti sul campo, ha messo a punto una tecnologia definitiva per il risanamento di muri soggetti ad umidità di risalita: la Barriera Asciugamuri Madras. Le varie tecniche utilizzate risalgono a 40-50 anni fa e vanno dal taglio dei muri, a iniezioni di cementi fatti percolare, iniezioni di resine, infusioni di sostanze idrofobizzanti, con vari strumenti, nonché iniezioni di liquidi impermeabilizzanti a pressione. Tutte queste tecnologie manifestavano difficoltà di operatività e soprattutto con conseguenze parecchio distruttive o lesive sulla natura dei muri.
La tecnologia nel dettaglio
La Barriera Asciugamuri Madras consiste nel praticare piccoli fori di diametro 12 mm alla base della muratura umida. Quindi iniettare in detti fori con una normale pistola da tassello chimico una crema idrofobizzante, che si diffonde impregnando omogeneamente e totalmente la base della muratura stessa, in breve lasso di tempo la risalita capillare viene definitivamente fermata.
Nel caso di finitura a intonaco, dopo la barriera chimica e per un’altezza di 30cm applicare una boiacca denominata “controspinta”. Eseguita quest’operazione, su tutta la superficie stonacata applicare uno sprizzo o rinzaffo d’intonaco cementizio additivato con Porotec Antisale, secondo i dosaggi prescritti dalla scheda tecnica del prodotto. Eseguita quest’operazione si passa alla vera e propria costruzione del tradizionale e collaudato intonaco macroporoso e anticondensa realizzato con Porotec Asciugamuri. Si termina l’operazione di finitura “a civile” con una buona tonachina a calce Madras.
Questo articolo è stato inserito il 29/11/2010 nella categoria Cantieri e materiali - Innovazione, letto 880 volte
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