Sistemi costruttivi in calcestruzzo cellulare
Il CCA - Calcestruzzo cellulare autoclavato nasce nel 1924 in Svezia, per fornire un'alternativa all'uso del legno come materiale da costruzione. È un materiale ecocompatibile con un impatto ambientale davvero trascurabile, molto leggero, resistente al fuoco, isolante, lavorabile come il legno e con buone caratteristiche statiche. È un mercato in rapida evoluzione grazie anche alle proprietà autoisolanti che permettono il rispetto dei parametri di isolamento termico previsti per il 2010 dal d.lgs. 192/2005, senza l'uso di ulteriori coibentazioni, come gli intonaci termici o i sistemi a cappotto.
Detto anche AAC (acronimo dell'inglese Autoclaved Aerated Concrete), è un materiale totalmente minerale prodotto con componenti di cui esiste una grande abbondanza in natura come la sabbia silicea, la calce, l'acqua. In piccolissima quantità sono presenti anche cemento e ossido di alluminio, necessari per la "alveolarizzazione" dell'impasto e la maturazione in autoclave. Tale processo porta infatti alla formazione di microcamere chiuse contenenti aria generate dallo sviluppo di bolle di idrogeno ottenute dalla reazione chimica dei componenti. Il processo produttivo ha un basso consumo energetico e non vi sono scarti: i residui di produzione, infatti, vengono riutilizzati e rientrano nel ciclo di lavorazione. Questo materiale inoltre può essere riciclato e impiegato come filtrante per la purificazione dei gas, oppure come materiale per l’aerazione dei terreni, ecc.
L’utilizzo del Calcestruzzo cellulare in edilizia si basa su tecniche applicative derivate da una logica costruttiva del tutto originale e concettualmente diversa rispetto a quelle dei prodotti tradizionali, basata su un approccio sistemico: è un materiale isotropo che consente di realizzare una costruzione compatta ed omogenea “dalla copertura al piano cantina”. Con il Calcestruzzo cellulare autoclavato possono infatti essere indifferentemente realizzate: pareti portanti e tamponature, solai di calpestio e solai di copertura, tramezzature e contropareti, configurando un vero e proprio sistema di costruzione completo con un’ampia gamma di blocchi e lastre autoportanti. Inoltre questi manufatti possono essere utilizzati anche separatamente nei sistemi costruttivi tradizionali: il sistema assicura risposte efficaci sia per edifici tradizionali con telaio in c.a. e tamponamenti in blocchi, sia per edifici in muratura portante ordinaria, garantendo quindi una risposta ottimale sia per la nuova costruzione che per la ristrutturazione di edifici residenziali e non. Il CCA viene posato con la tecnica detta “a giunti sottili” utilizzando una specifica malta collante, efficace per la realizzazione di strutture portanti affidabili sia per sollecitazioni di compressione che di taglio.
Le performance del prodotto e la gamma degli elementi permettono di semplificare la fase di costruzione, durante la quale è possibile godere dei seguenti benefici: migliore e più semplice organizzazione di cantiere; riduzione e semplificazione delle lavorazioni; maggiore velocità nella realizzazione sia delle strutture verticali che orizzontali, con riduzione dei tempi di posa fino al 40% rispetto al sistema tradizionale; riduzione dei rischi ed incremento della sicurezza nel cantiere.
Il Calcestruzzo cellulare autoclavato possiede le seguenti caratteristiche:
- basso peso specifico (massa volumica a secco di circa 500 kg/mc);
- buona resistenza alla compressione;
- elevato potere d'isolamento termico;
- elevato potere d'isolamento acustico;
- elevata inerzia termica;
- eccezionale resistenza al fuoco (REI 180);
- elevata permeabilità al vapore;
- eccellente lavorabilità e grande semplicità di posa in opera;
- stabilità dimensionale;
- resistenza al gelo e disgelo;
Il CCA è adatto anche in zona sismica: la struttura cellulare non significa solo isolamento termico ed acustico, ma anche leggerezza e dissipazione energetica, due qualità che limitano l’entità delle forze inerziali e ne smorzano l’energia, mantenendo comunque la capacità portante.
L’alta qualità degli edifici costruiti trova la sua massima espressione nel comfort interno stabile e costante, muri che respirano, isolamento acustico, senza trascurare gli innegabili vantaggi termici che consentono di sopprimere i ponti termici e rende totalmente superfluo l’isolante complementare o aggiuntivo. La muratura isolante "monostrato" in blocchi di calcestruzzo cellulare con soli 30 cm di spessore rispetta i parametri di isolamento previsti per il 2010, senza intonaci termici e senza isolamento a cappotto.
Articolo di Andrea Cantini
Per approfondimenti:
http://www.gasbeton.it/
http://www.ytong.it/
Foto di apertura tratta dal sito ytong.it
Questo articolo è stato inserito il 28/06/2010 nella categoria Cantieri e materiali - Strutture, letto 967 volte
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